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Guardia di Finanza, stretta contro evasione e frodi fiscali in Campania: 2.800 denunciati e sequestri per 250 milioni di euro

In CAMPANIA, CRONACA
Giugno 25, 2026
In diciassette mesi individuati 551 evasori totali e oltre 4.600 lavoratori irregolari. Bloccati anche crediti fiscali inesistenti per decine di milioni di euro.

Una vasta azione di contrasto all’evasione fiscale, alle frodi tributarie e al lavoro sommerso. È il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza in Campania negli ultimi diciassette mesi, reso noto in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo.  I numeri testimoniano l’intensità dell’azione investigativa e di controllo sul territorio regionale: sono state denunciate 2.800 persone per reati tributari, mentre 23 soggetti sono stati arrestati. Contestualmente, le Fiamme Gialle hanno eseguito sequestri per oltre 250 milioni di euro, considerati profitto di evasione fiscale e frodi, ai quali si aggiungono ulteriori 80 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi nei settori edilizio ed energetico risultati inesistenti. La cerimonia celebrativa si svolge oggi sul lungomare Caracciolo di Napoli, alla Rotonda Diaz, alla presenza delle autorità civili e militari e del comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, il generale di Corpo d’Armata Francesco Greco. Sul fronte operativo, nel corso del 2025 e nei primi cinque mesi dell’anno in corso, i reparti della Guardia di Finanza hanno effettuato oltre 81.000 interventi e circa 11.500 indagini finalizzate al contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi fiscali. In questo ambito sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate oltre 600 proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti caratterizzati da elevati profili di rischio fiscale. Inoltre, sono stati segnalati per il blocco preventivo più di 45 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, con l’obiettivo di impedirne l’utilizzo fraudolento per compensare debiti tributari reali. Importanti risultati sono emersi anche nella lotta all’evasione fiscale internazionale. Le attività investigative si sono concentrate sulle più sofisticate strategie di pianificazione fiscale aggressiva, spesso realizzate attraverso piattaforme digitali, nonché sull’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia e sulle operazioni riconducibili al settore dei cripto-asset. L’azione di controllo ha inoltre consentito di individuare 551 evasori totali, ovvero imprenditori e lavoratori autonomi completamente sconosciuti al fisco. Sul versante del lavoro sommerso, invece, sono stati scoperti oltre 4.600 lavoratori in nero o irregolari, facendo emergere anche casi di esternalizzazione illecita della manodopera e sfruttamento dei lavoratori. I dati confermano il ruolo centrale della Guardia di Finanza nel presidio della legalità economica e nella tutela delle risorse pubbliche, attraverso un’attività sempre più orientata a contrastare le forme tradizionali e innovative di evasione e frode fiscale.

di Marco Iandolo