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Ariston Splende nel 2023: Ricavi oltre i 3 miliardi e Profitti in Aumento

In ECONOMIA
Marzo 05, 2024

Nel panorama economico dell’anno appena terminato, Ariston emerge come uno dei player più brillanti. L’azienda, conosciuta per la sua produzione di sistemi di riscaldamento e prodotti per il comfort termico, ha chiuso il bilancio del 2023 con numeri che sorridono ai suoi azionisti e collaboratori.

I ricavi netti hanno raggiunto la cifra impressionante di 3.092 milioni di euro, segnando un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Tale progresso rispecchia non solo l’efficacia della strategia commerciale adottata dall’azienda, ma anche la capacità di rispondere agilmente alle esigenze di un mercato in costante evoluzione.

Un altro indice di solida performance finanziaria è l’utile netto, che si attesta a 191 milioni di euro, osservando una crescita del 36,3% rispetto al 2022. Questo risultato é tanto più rilevante se consideriamo il contesto economico globale, caratterizzato da incertezze e sfide.

Il free cash flow si dimostra egualmente robusto, attestandosi a 112 milioni di euro. Rispetto ai 32 milioni del 2022, è un segno di buona salute finanziaria e di una gestione oculata che lascia presupporre una solidità nell’affrontare future iniziative imprenditoriali.

L’EBIT adjusted, ovvero l’utile prima degli interessi e delle tasse al netto di particolari voci contabili, segue il trend di crescita, posizionandosi a 314 milioni di euro, con un salto del 41,2% su base annua. Questa crescita dell’EBIT conferma la bontà delle scelte operative e di investimento fatte dalla compagnia.

Nonostante queste performance positive, l’indebitamento netto è salito a 611 milioni di euro a fine anno, principalmente a causa di significative movimentazioni strategiche compiute dall’azienda, come l’acquisizione di Wolf & Brink, il pagamento dei dividendi e l’operazione di riacquisto di azioni proprie. Tuttavia, la solidità dei risultati lascia presagire che tale debito potrà essere gestito efficacemente senza impatti negativi a lungo termine.

Per quanto riguarda i dividendi, la proposta avanzata è di 17 centesimi di euro per azione, in aumento del 31% rispetto all’anno precedente e corrispondente ad un pay-out del 33% sull’utile netto. È un segnale chiaro della volontà di remunerare consistentemente gli investitori, riponendo fiducia nelle prospettive future dell’impresa.

Paolo Merloni, presidente esecutivo dell’azienda, sottolinea l’importanza della visione aziendale focalizzata sul “Comfort Sostenibile per Tutti”. Dal momento della quotazione nel novembre 2021, Ariston ha quasi raddoppiato il fatturato netto e il risultato operativo adjusted, ponendosi come frontrunner nel settore del riscaldamento domestico.

L’intento dichiarato è quello di proseguire su questo cammino di crescita sia organica che per linee esterne (M&A), per far sì che Ariston diventi la casa dove aziende di successo possono trovare terreno fertile per sviluppare ulteriormente le proprie potenzialità.

In definitiva, i numeri del 2023 sono una testimonianza del dinamismo e della solidità di Ariston, con segnali chiari di una strategicità che guarda al futuro con ambizione e concretezza.