
Raccontare se stessi, le proprie fragilità e il bisogno di essere accettati attraverso il linguaggio immediato e potente del fumetto. È questo lo spirito di “Anime a margine”, il contest dedicato alle adolescenze LGBTQIA+ che ha trovato il suo momento culminante durante COMICON Napoli 2026, nella cornice della Mostra d’Oltremare. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Dino De Matteo, al Padiglione 2, in occasione della giornata inaugurale del festival, da anni punto di riferimento nazionale per la cultura pop e sempre più spazio di confronto su temi sociali. Promosso dalla Città Metropolitana di Napoli in collaborazione con la Consigliera di Parità e in partnership con COMICON, il concorso era rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Ai partecipanti è stato chiesto di realizzare una breve storia a fumetti — da una a cinque tavole — in stile libero, occidentale o manga, purché originale e senza l’uso dell’intelligenza artificiale. Un vincolo, quest’ultimo, che ha spinto i giovani autori a mettersi in gioco in prima persona, scavando nelle proprie emozioni e affrontando tematiche complesse: dall’accettazione di sé al disagio legato all’identità, dai rapporti familiari difficili fino al bullismo e alle discriminazioni. Cinque le opere premiate dalla commissione per la loro capacità di raccontare con autenticità e sensibilità il mondo delle adolescenze LGBTQIA+. A distinguersi sono stati gli studenti del Liceo Artistico “Giorgio De Chirico” di Torre Annunziata con Sentimenti Rigurgitati e Il mio nome è Valeria, quelli dell’I.S. “Masullo Theti” di Nola con Anima in Bilico, del Liceo “Matilde Serao” di Pomigliano d’Arco con Promessa al Collo e del Liceo Artistico “Giordano Bruno” di Grumo Nevano con I veri colori. Le opere premiate non resteranno solo testimonianze artistiche, ma diventeranno parte integrante di una campagna istituzionale di sensibilizzazione. L’iniziativa sarà lanciata in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia e si inserisce nel quadro delle attività promosse dalla rete RE.A.DY, di cui la Città Metropolitana è partner. Un progetto che dimostra come il fumetto possa essere non solo forma espressiva, ma anche strumento di inclusione e consapevolezza, capace di dare voce a chi spesso resta ai margini.
di Mat. Lib.





