Bergamo, una città dove oggi il calcio si è tinto di nerazzurro e di orgoglio. In un Gewiss Stadium che ha fatto da cornice all’ottavo di finale di Coppa Italia tra l’Atalanta e il Sassuolo, la squadra di Gasperini ha dominato il campo con un imponente 3-0. Un risultato che non solo ha concesso all’Atalanta il passaggio del turno ma ha anche riaffermato le ambizioni di una squadra che da anni si dimostra protagonista sullo sfondo calcistico italiano.
Fin dalle prime battute di gioco, l’Atalanta ha imposto il proprio ritmo, trovando il vantaggio al 25′ grazie a una rete del giovane belga De Ketelaere, fresco di arrivo e già decisivo. Il giocatore ha poi raddoppiato nel secondo tempo, al minuto 63, mettendo in mostra tutta la sua classe e freddezza sotto porta. Ma la ciliegina sulla torta è stata messa da Aleksei Miranchuk che, al 71′, ha firmato il terzo e ultimo gol, dando la certezza matematica della vittoria alla squadra orobica.
Gian Piero Gasperini si è mostrato un allenatore attento, che non ha sottovalutato l’impegno nonostante una serie di assenze importanti come quelle di Toloi e Palomino in difesa. La squadra ha risposto con carattere e determinazione, e la novità Isak Hien, acquisto recente dal Verona, potrebbe rivelarsi un tassello importante per le future sfide, come sottolineato dal tecnico nella conferenza stampa. Anche con le difficoltà in mezzo al campo, dovute all’indisponibilità di Adopo, sostituito dal giovanissimo 2006 Mendicino, l’Atalanta non ha perso il filo del gioco, una dimostrazione di forza e di profondità di rosa.
L’attenzione adesso per i nerazzurri è tutta rivolta alla competizione che storicamente ha visto trionfare l’Atalanta solo una volta, nel lontano 1963, e che ha così regalato delle amarezze recenti con le sconfitte nelle finali del 2019 e 2021. Gasperini ha ribadito l’importanza della Coppa Italia, un obiettivo concreto per una squadra che sa di non poter competere per il titolo di campione d’Italia o per la Champions League, ma che desidera lasciare il proprio segno anche in questo torneo.
L’Atalanta, con questa vittoria, manda un segnale chiaro a tutti i suoi avversari: la Coppa Italia è un traguardo prezioso, e la Dea è pronta a combattere per questa seconda chance di gloria. Con uno sguardo già al futuro, i tifosi possono sognare e sperare in un percorso che conduca alla tanto agognata conquista del trofeo, per iscrivere il nome dell’Atalanta nell’albo d’oro del calcio italiano, accanto a quelle squadre che da sempre dominano le competizioni nazionali. La strada è ancora lunga, ma il volo della Dea è iniziato nel migliore dei modi.
