Questa mattina Avellino ha vissuto una giornata di sport e simbolismo con il passaggio della Fiamma Olimpica, tappa fondamentale del viaggio verso le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. La partenza è avvenuta da via Francesco Tedesco e il percorso ha attraversato le principali vie cittadine, tra cui piazza Castello, Corso Umberto, piazza Kennedy, via Carducci, via Piave, via Tagliamento, via Colombo e Corso Vittorio Emanuele, fino a piazza Libertà, dove la fiaccola è stata accolta per la cerimonia conclusiva. Ventinove tedofori, tra giovani, studenti, lavoratori e docenti provenienti da diversi comuni della provincia, si sono alternati lungo il tragitto, raccontando storie di impegno quotidiano, studio e sacrificio. Fiore Desiderato ha commentato: “Lo sport è un elemento di unione potentissimo. Il freddo non ci ha fermati, ci siamo scaldati insieme. È stato un onore rappresentare la città”. Matteo Barbarisi, docente di scienze motorie, ha aggiunto: “Un’esperienza intensa e indimenticabile, l’emozione ha superato ogni disagio”. La mattinata si è conclusa con l’arrivo della fiaccola in piazza Libertà e il suo passaggio alla tappa successiva di Melfi. L’unica nota negativa è stata l’assenza delle istituzioni locali, fatta eccezione per il Questore Pasquale Picone, un’assenza che ha lasciato un po’ di amaro, considerando il forte valore simbolico e partecipativo dell’evento per Avellino e per l’intero territorio.
di Mat. Lib.


