Un dialogo diretto tra istituzioni e giovani per costruire una cultura della legalità che parta dalla tutela dell’ambiente. È questo il cuore del secondo incontro del progetto “Custodi della Natura, Difensori della Legalità”, svoltosi presso il Liceo Scientifico Statale P. S. Mancini e promosso dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino in collaborazione con il Comando Provinciale. L’iniziativa, inserita nel più ampio “Progetto Legalità” avviato a marzo e in programma fino a maggio 2026, ha coinvolto circa novanta studenti delle classi prime e seconde. Attraverso slide e filmati, i Carabinieri hanno illustrato i molteplici ambiti operativi dell’Arma, soffermandosi in particolare sulle attività quotidiane di vigilanza e protezione del patrimonio naturale. Ampio spazio è stato dedicato al confronto con i ragazzi, che hanno partecipato attivamente ponendo domande e condividendo riflessioni. Tra i temi affrontati, quello del vincolo idrogeologico e dei fenomeni di dissesto, con un focus sulle azioni di controllo e monitoraggio messe in campo per prevenire interventi non autorizzati e salvaguardare la sicurezza delle comunità. Particolarmente significativo il momento di riflessione sulla cosiddetta “plant blindness”, ovvero la difficoltà, sempre più diffusa, nel riconoscere e attribuire valore al mondo vegetale. Un concetto che ha stimolato nei giovani una domanda tanto semplice quanto profonda: come possiamo proteggere la natura se non siamo in grado di percepirla davvero? Da qui emerge il forte legame tra educazione ambientale e legalità: prendersi cura del territorio significa sviluppare senso civico, rispetto delle regole e responsabilità verso la collettività. Non solo conoscenza, dunque, ma anche consapevolezza e partecipazione attiva. L’incontro si conferma così un’importante occasione di crescita formativa, capace di rafforzare nei giovani la coscienza del valore dell’ambiente e del ruolo fondamentale che le nuove generazioni sono chiamate a svolgere: quello di veri custodi della natura e promotori di legalità.
di Fausto Sacco

