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Avellino, droga ai colloqui e aggressione in carcere: doppio intervento della Polizia Penitenziaria

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Settembre 26, 2026
Rinvenuti circa 10 grammi di sostanza stupefacente, presumibilmente cocaina, durante un colloquio con un detenuto. Nel pomeriggio un’aggressione in infermeria: un detenuto trasportato d’urgenza al Moscati.

Giornata particolarmente impegnativa ieri alla Casa circondariale di Avellino, dove la Polizia Penitenziaria è intervenuta in due distinti episodi. Durante i colloqui con i familiari dei detenuti, gli agenti hanno rinvenuto circa 10 grammi di sostanza stupefacente, presumibilmente cocaina, già suddivisa in dosi. La droga sarebbe stata occultata nelle parti intime di una donna, che è stata arrestata. Il rinvenimento si inserisce, secondo quanto riferito dal sindacato, in una serie di episodi analoghi registrati nel corso dei controlli all’interno dell’istituto. Nel pomeriggio, invece, si è verificata un’aggressione tra due detenuti all’interno di una camera della sezione infermeria. Uno dei due, rimasto ferito, è stato soccorso dal personale e successivamente trasportato d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino. Determinante, secondo la UILFP Polizia Penitenziaria, sarebbe stato il tempestivo intervento dell’agente in servizio nella sezione e dei colleghi presenti in turno, che avrebbero evitato conseguenze più gravi.  “Ancora una volta il personale di Polizia Penitenziaria di Avellino ha dimostrato attenzione, professionalità e capacità di intervento in circostanze non semplici”, ha dichiarato Raffaele Troise, responsabile della UILFP Polizia Penitenziaria, sottolineando sia l’attività di controllo durante i colloqui sia la prontezza dimostrata dagli agenti nell’aggressione.  Dal sindacato arriva anche un richiamo alle condizioni di lavoro del personale penitenziario. Troise evidenzia la necessità di “risposte concrete in termini di uomini, mezzi e tutele”, sostenendo che gli episodi confermano i rischi e le responsabilità quotidianamente affrontati dagli agenti.   I due interventi riaccendono così l’attenzione sulle criticità della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari, tra il contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti e la gestione delle tensioni tra detenuti. Una situazione nella quale, secondo la UILFP, alla professionalità del personale deve affiancarsi un adeguato rafforzamento delle risorse e degli strumenti a disposizione.

di Marco Iandolo