Fermare lo spopolamento giovanile e creare nuove opportunità per chi decide di restare in Irpinia. È questo il messaggio lanciato da Sabrina Finelli, candidata alle amministrative di Avellino nella lista “Stiamo con Nello Pizza”, che interviene sul tema dell’emigrazione dei giovani dal territorio provinciale. Secondo Finelli, ogni anno migliaia di ragazzi lasciano il capoluogo irpino e i comuni della provincia per motivi di studio, lavoro o alla ricerca di migliori condizioni di vita. Un fenomeno che, sottolinea la candidata, produce conseguenze profonde sul tessuto sociale ed economico del territorio. “Quando i giovani vanno via – afferma – la comunità si impoverisce progressivamente. Le scuole chiudono o vengono accorpate, i servizi sanitari subiscono ridimensionamenti, i collegamenti vengono ridotti e molti centri interni rischiano di svuotarsi sempre di più”. Finelli richiama però anche l’attenzione su chi sceglie di restare, nonostante le difficoltà quotidiane. “Ci sono tanti giovani coraggiosi che continuano a credere in questa terra – spiega – ma hanno bisogno di strumenti concreti, sostegno e occasioni reali per costruire qui il proprio futuro”. Tra le proposte avanzate dalla candidata figurano il potenziamento della formazione professionale e dei distaccamenti universitari cittadini, il miglioramento della rete dei trasporti e il sostegno alla nascita di nuove imprese giovanili. Centrale anche il tema degli spazi dedicati alla socialità e alla creatività. Finelli propone infatti la creazione di sale prova per gruppi musicali e teatrali, palestre popolari, hotspot gratuiti per internet pubblico, postazioni di coworking e sportelli informativi dedicati ai giovani professionisti. Non manca l’attenzione agli aspetti sociali e psicologici, con l’idea di attivare consultori e centri di supporto psicologico rivolti alle nuove generazioni. Nel suo intervento, la candidata richiama anche la propria esperienza personale: a 23 anni ha partecipato con un progetto imprenditoriale al bando “Resto al Sud”, ottenendo l’approvazione e il finanziamento dell’iniziativa. “Servono progetti mirati e condivisi con Regione e Provincia – conclude Finelli – ma soprattutto servono idee chiare, coraggio e rappresentanti istituzionali che conoscano davvero i problemi dei giovani e siano pronti ad affrontarli”.
di Marco Iandolo

