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Avellino, incendio nella casa circondariale di Bellizzi, detenuto dà fuoco al materasso, cinque agenti intossicati.

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Luglio 10, 2025
L'incendio ha provocato un’intensa colonna di fumo, che ha rapidamente invaso il reparto, raggiungendo le celle di altri detenuti e generando panico all’interno dell’istituto.

Momenti di grande tensione nella serata di ieri presso la Casa Circondariale di Avellino Bellizzi, dove un detenuto di nazionalità straniera, appartenente al circuito “comuni” e collocato nel reparto isolamento, si è barricato all’interno della propria cella e ha appiccato il fuoco al materasso. L’incendio ha provocato un’intensa colonna di fumo, che ha rapidamente invaso il reparto, raggiungendo le celle di altri detenuti e generando panico all’interno dell’istituto. La situazione, potenzialmente drammatica, è stata contenuta grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria, che ha messo in atto tutte le procedure di emergenza previste per questi casi. Gli agenti sono riusciti a trarre in salvo il detenuto responsabile del gesto e a mettere in sicurezza gli altri reclusi. Tuttavia, cinque operatori della Polizia Penitenziaria sono rimasti intossicati dai fumi tossici e hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso presso l’Ospedale Moscati di Avellino. Sul posto sono accorsi immediatamente anche il Direttore dell’istituto e il Comandante, che hanno coordinato le operazioni di messa in sicurezza e riportato l’ordine all’interno della struttura penitenziaria. Raffaele Troise, responsabile G.A.U. della segreteria provinciale UILPA Polizia Penitenziaria di Avellino, ha espresso forte preoccupazione per l’ennesimo episodio critico, chiedendo interventi concreti per aumentare la sicurezza all’interno dell’istituto. “Non possiamo continuare a esporre gli agenti a questi pericoli senza strumenti adeguati – ha dichiarato – Serve un impegno reale per tutelare chi lavora quotidianamente in condizioni difficili e rischiose”. La UILPA ha inoltre rivolto un messaggio di solidarietà e vicinanza a tutto il personale in servizio presso la struttura, definendo gli agenti intervenuti “eroi silenziosi”, e augurando una pronta guarigione ai cinque colleghi rimasti feriti.

di Marco Iandolo