Si è tenuta alla ex Chiesa della Trinità di Avellino la chiusura della campagna elettorale della Democrazia Cristiana guidata da Gianfranco Rotondi, a sostegno di Edmondo Cirielli. “Vogliamo garantire i voti decisivi per la vittoria — ha dichiarato —. Il futuro dell’Irpinia è già scritto e passa per la Valle Ufita, converrà anche al capoluogo”. Rotondi ha respinto l’idea di una rimonta tardiva del candidato del centrodestra: “La presenza dei ministri non è mobilitazione, ma stima”. Nel comizio ha difeso alcune proposte simbolo di Cirielli, dal condono edilizio — “scelta sofferta ma necessaria” — al bonus da 100 euro per le pensioni minime, definito “la prima misura seria per sostenere le fasce deboli”. Replica netta anche alle critiche della sinistra: “Surreale che parlino proprio gli inventori degli 80 euro di Renzi”. Sulla sua DC precisa: “Non è una rievocazione del passato, ma un progetto nuovo: più asili, scuole sicure, sostegno a famiglie e anziani”. Rotondi apre inoltre al voto degli ex socialisti e comunisti: “Con Fico e il grillismo c’è massimalismo. Tanti delusi della sinistra possono dialogare meglio con noi”. Quanto al confronto tra i candidati, afferma: “Cirielli sarebbe un presidente migliore di Fico: ha esperienza, ha fatto bene in ogni ruolo. Altro che “uno vale uno”.
di Marco Iandolo

