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Avellino, Nargi chiude la campagna elettorale: “Abbattiamo i muri tra città e istituzioni”

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Maggio 21, 2026
Affondo contro Festa e critiche al “campo largo”: “Serve una svolta per Avellino”.

Chiusura di campagna elettorale all’insegna della forte contrapposizione politica per la candidata sindaca Laura Nargi, che in Piazzetta Biagio Agnes ha tenuto il suo comizio finale davanti a sostenitori, candidati delle liste e rappresentanti politici provinciali. Sul palco, insieme alla candidata, numerosi esponenti delle liste a suo sostegno, tra cui i candidati consiglieri Alberto Bilotta, Gerardo Melillo, Giuseppe Costanza e Guendalina Manzi, insieme a diversi dirigenti e coordinatori provinciali come Angelo D’Agostino, Gianfranco Rotondi, Ines Fruncillo, Livio Petitto e Antonella Pecchia.   L’evento, caratterizzato dalla scenografia di un “muro colorato” simbolo del tema scelto per la serata – “Abbattiamo il Muro” – ha voluto rappresentare la necessità, secondo la candidata, di ricucire il rapporto tra amministrazione comunale e cittadini.  Nel suo intervento, Nargi ha rilanciato i punti centrali del proprio programma elettorale, ribadendo l’impegno per una gestione “partecipata e condivisa” della cosa pubblica e promettendo che “nessuna decisione sarà calata dall’alto”. Non sono mancate parole durissime nei confronti del suo principale avversario, Gianluca Festa, accusato di aver provocato la caduta dell’amministrazione per ragioni legate alla “poltrona” e al potere personale. Secondo Nargi, la crisi politica non sarebbe nata da divergenze programmatiche, ma da dinamiche interne che avrebbero bloccato progetti e attività amministrative della città.  “La verità è semplice: mi hanno fatta cadere per una poltrona”, ha dichiarato la candidata, sottolineando come la decisione abbia “interrotto il lavoro della città e le sue prospettive di sviluppo”. Nel mirino anche il candidato del centrosinistra Nello Pizza, con riferimenti critici al cosiddetto “campo largo”, definito dalla candidata come un’esperienza politica segnata da contraddizioni e tensioni interne. In particolare, Nargi ha contestato l’assenza del candidato da alcuni confronti pubblici, interpretandola come un segnale di debolezza politica.  In chiusura di intervento, la candidata ha rilanciato la propria coalizione, composta da cinque liste e circa 160 candidati al consiglio comunale, rivolgendosi direttamente agli elettori: “Nell’urna i cittadini potranno scegliere liberamente la sindaca che vogliono”.  Un messaggio finale che punta a rafforzare l’identità del progetto politico e a consolidare il consenso attorno a una campagna elettorale che si avvia ora verso il voto decisivo.

di Marco Iandolo