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Avellino punta sul vino e sulla cultura: l’appello di Teobaldo Acone ai candidati

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA
Maggio 08, 2026
Dalla Casina del Principe al Carcere Borbonico, la proposta dell’Associazione Città del Vino: museo del vino, master di cucina irpina ed eventi enogastronomici per rilanciare l’identità del territorio.

Un progetto culturale e turistico capace di restituire ad Avellino una forte identità territoriale, puntando sulle eccellenze enogastronomiche irpine e sulla valorizzazione dei luoghi storici della città. È questo il messaggio lanciato da Teobaldo Acone, presidente dell’Associazione Città del Vino, che rivolge un appello diretto ai candidati impegnati nella campagna elettorale amministrativa.  Secondo Acone, le future scelte amministrative dovranno concentrarsi su iniziative concrete in grado di trasformare il patrimonio storico e culturale in un motore di sviluppo economico e turistico. Al centro della proposta ci sono strutture simboliche della città come la Casina del Principe e Villa Amendola, da destinare a progetti dedicati alla promozione della cultura del vino e della cucina irpina.  Tra le idee avanzate figura la creazione di un master sulla cucina tradizionale irpina, sviluppato in sinergia con aziende vitivinicole, ristoratori e operatori del settore. Un percorso che avrebbe l’obiettivo di formare nuove professionalità e allo stesso tempo valorizzare le tradizioni gastronomiche locali. Altro punto strategico del progetto è la nascita di un museo del vino, pensato come spazio permanente di promozione della storia vitivinicola irpina, territorio riconosciuto a livello nazionale per la qualità delle sue produzioni. Acone rilancia inoltre la proposta di istituire l’Enoteca provinciale dei vini irpini all’interno del Carcere Borbonico di Avellino, trasformando il complesso storico in un polo dedicato all’enogastronomia, agli eventi culturali e alle degustazioni.  Per rendere concreto il progetto, il presidente dell’Associazione Città del Vino sottolinea la necessità di costituire una fondazione che riunisca istituzioni locali, Camera di Commercio, Università, Istituto Agrario, Istituto Alberghiero, aziende vitivinicole e associazioni di settore.  “Solo facendo rete – sostiene Acone – sarà possibile costruire una visione moderna della città, capace di unire cultura, turismo ed economia attorno alle eccellenze del territorio”. L’obiettivo, dunque, è trasformare Avellino in un punto di riferimento dell’enoturismo campano, creando nuove opportunità di crescita e promozione per l’intera Irpinia.

di Mat. Lib.