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Avellino, sospetto caso di scabbia nel Casa Circondariale di Bellizzi.

In AVELLINO, CAMPANIA
Dicembre 28, 2025
La UILPA Polizia Penitenziaria lancia l’allarme: “Sovraffollamento e carenze organizzative mettono a rischio salute e sicurezza”.

Un sospetto caso di scabbia sarebbe stato segnalato nei giorni scorsi all’interno della Casa Circondariale di Avellino Bellizzi, riaccendendo i riflettori sulle condizioni sanitarie e organizzative dell’istituto penitenziario irpino. A darne notizia è Raffaele Troise, Responsabile della Segreteria GAU UILPA Polizia Penitenziaria di Avellino Bellizzi.  Secondo quanto riferito dal sindacato, la camera detentiva interessata è stata immediatamente sottoposta a isolamento sanitario, in attesa degli accertamenti necessari a confermare o meno la presenza della patologia. Tuttavia, l’eventualità di un nuovo focolaio desta forte preoccupazione, soprattutto alla luce delle condizioni strutturali e del persistente sovraffollamento che caratterizzano la struttura. Attualmente, infatti, la popolazione detenuta avrebbe superato le 600 unità, a fronte di una capienza regolamentare di circa 500 posti. Una situazione che, oltre a incidere sulla tutela della salute dei detenuti e del personale, compromette anche la sicurezza complessiva dell’istituto e la regolare organizzazione del servizio.   “Il carcere è un ambiente per sua natura chiuso e con spazi ristretti – evidenzia la UILPA – e il sovraffollamento rappresenta un fattore di rischio non solo sotto il profilo sanitario, ma anche sotto quello operativo e gestionale”. Gli agenti di Polizia Penitenziaria, già sottoposti a turni gravosi e a una cronica carenza di organico, si trovano quotidianamente a operare in condizioni di crescente tensione.   Per il sindacato è ormai improcrastinabile un intervento di deflazione della popolazione detenuta, al fine di riportare la Casa Circondariale di Avellino Bellizzi entro numeri sostenibili. In particolare, viene richiesto il trasferimento dei detenuti che si sono resi protagonisti di reiterate criticità, prima che la situazione possa ulteriormente degenerare. Ancora una volta, a rischiare di pagare il prezzo più alto – sottolinea la UILPA Polizia Penitenziaria – è il personale in servizio, che con professionalità e senso del dovere continua a garantire ordine e sicurezza all’interno dell’istituto, nonostante le difficoltà strutturali e organizzative.

di Marco Iandolo