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Avellino, Stadio Partenio/Lombardi , Romei (Udc) rilancia sulla Curva Nord: “Nel 2011 era agibile, ora servono fatti”

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA
Settembre 08, 2026
Il segretario provinciale dell’Udc ricostruisce il precedente del concerto di Vasco Rossi: “Furono venduti 29.500 biglietti con l’apertura anche della Curva Nord. La città e gli sportivi irpini meritano di riavere un settore chiuso da troppo tempo”.

La questione della riapertura della Curva Nord del “Partenio-Lombardi” torna al centro del dibattito politico cittadino. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è Gennaro Romei, segretario provinciale dell’Udc, che richiama un precedente ritenuto significativo: quello del concerto di Vasco Rossi del 2011.  Secondo la ricostruzione di Romei, in occasione dell’evento furono realizzati una serie di interventi per l’adeguamento della Curva Nord. Al termine dei lavori, il settore venne inserito tra quelli destinati ad accogliere il pubblico per il concerto. I biglietti complessivamente messi in vendita furono 29.500 e, ricorda il segretario provinciale dell’Udc, lo stadio fece registrare il tutto esaurito in meno di 48 ore.  La configurazione dell’impianto prevedeva l’apertura della Curva Sud, della Tribuna Terminio, della Curva Nord e del Prato, mentre il palco venne collocato a ridosso della Tribuna Montevergine. Un elemento che, nella ricostruzione proposta da Romei, assume particolare rilievo è il fatto che prima della messa in vendita dei biglietti gli enti preposti avessero espresso parere favorevole all’apertura dei settori interessati. Da qui la considerazione politica: nel giugno del 2011, sostiene Romei, la Curva Nord risultava dunque agibile e fruibile. Un precedente che, secondo il dirigente dell’Udc, rende ancora più difficile comprendere l’attuale confronto tra l’Amministrazione comunale e l’U.S. Avellino sulla possibilità di restituire il settore ai tifosi.  “Appare singolare – sottolinea Romei – la querelle tra amministrazione comunale e U.S. Avellino circa la ventilata riapertura”. Un richiamo rivolto anche a chi oggi siede tra i banchi della maggioranza che sostiene il sindaco Pizza.  “Diversi degli attuali protagonisti della maggioranza – osserva – immagino ricorderanno quanto accaduto nel 2011”.  Il tema, per Romei, non può però rimanere confinato al terreno delle dichiarazioni. La richiesta è quella di passare rapidamente dalle parole alle soluzioni operative. “Credo che sia il tempo di far seguire fatti concreti a parole di circostanza”, afferma il segretario provinciale dell’Udc.  La riapertura della Curva Nord viene presentata come una questione che riguarda non soltanto l’organizzazione dello stadio, ma anche il rapporto tra la città e il suo principale impianto sportivo.  “La città di Avellino e gli sportivi irpini meritano di vedere riaperto un settore da troppo tempo chiuso, in maniera incomprensibile”, sostiene Romei.  Resta sul tavolo anche il nodo della viabilità, uno degli aspetti che potrebbero incidere sulle modalità di apertura del settore. Anche su questo punto, però, il segretario provinciale dell’Udc indica una possibile soluzione: l’utilizzo degli spazi dell’ex Campo Genova, che potrebbe contribuire a gestire i flussi e ad attenuare le criticità legate alla circolazione. La posizione di Romei, dunque, è netta: il precedente del 2011 dimostrerebbe che la Curva Nord è stata già utilizzata in condizioni di regolare apertura al pubblico e che, di conseguenza, occorre verificare concretamente cosa impedisca oggi di restituirla ai tifosi.  Il dibattito è destinato a proseguire. E proprio il precedente del concerto di Vasco Rossi potrebbe diventare uno degli elementi sui quali sviluppare il confronto tra Comune, società e organismi competenti. La domanda posta dall’Udc è semplice: se nel 2011 la Curva Nord poteva essere aperta, cosa impedisce oggi di trovare una soluzione per riaprirla?

di Marco Iandolo