Un investimento da 70 milioni di euro per trasformare il Turismo delle Radici in una leva di sviluppo per l’Irpinia. È la posizione espressa dalla Lega, che guarda con favore allo stanziamento del Governo destinato a progetti di valorizzazione territoriale nella provincia di Avellino. A sottolineare l’importanza dell’intervento è Maria Elena Iaverone, segretario cittadino della Lega, che parla di “un evento importante per la crescita del territorio e della comunità locale”. “Si tratta di un segnale significativo – afferma Iaverone – che testimonia l’attenzione dell’esecutivo nazionale verso il Mezzogiorno, le aree interne e in particolare l’Irpinia”. Secondo l’esponente del Carroccio, adesso la sfida passa nelle mani degli enti locali, chiamati a trasformare i finanziamenti in occasioni concrete di sviluppo. La riqualificazione dei borghi, il recupero dei cammini e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie vengono indicati come interventi strategici per costruire un circuito turistico moderno e attrattivo. L’obiettivo, spiega la dirigente leghista, è quello di creare nuove economie e opportunità occupazionali, soprattutto per le giovani generazioni, contrastando così lo spopolamento delle aree interne. Sulla stessa linea anche Massimo Picone, responsabile del dipartimento Lavoro della Lega e candidato alle elezioni comunali di Avellino nella lista “Liberi e Forti con Festa sindaco”. “Servono interventi capaci di incidere concretamente sugli assetti produttivi e sulla vivibilità del territorio – dichiara Picone –. La creazione di attrattori turistici rappresenta un passaggio fondamentale per immaginare un nuovo modello di sviluppo sostenibile per la provincia di Avellino, in grado di generare lavoro e benessere diffuso”. Per Picone, inoltre, il capoluogo irpino può tornare a svolgere un ruolo centrale nella promozione delle risorse territoriali, puntando su servizi efficienti e sulla valorizzazione delle eccellenze locali. Il progetto dedicato al Turismo delle Radici punta infatti a rafforzare il legame con le comunità di emigrati italiani nel mondo, favorendo un turismo identitario capace di coniugare memoria, cultura e sviluppo economico.
di Marco Iandolo

