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Banca Etica, rifugio finanziario per il 23% degli esclusi dalla banca tradizionale

In ECONOMIA
Marzo 07, 2024

Una recente indagine di Aiccon, il Centro Studi promosso dall’Università di Bologna, ha portato alla luce un dato significativo nel panorama bancario italiano: il 23% dei clienti che hanno ottenuto un finanziamento da Banca Etica era stato precedentemente respinto da altre banche. Questa rilevazione, presentata in occasione del venticinquesimo anniversario di attività dell’istituto, nasce da un’analisi condotta su un campione di 3.795 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche.

Nel corso dell’ultimo decennio, Banca Etica si è affermata non soltanto come un’alternativa possibile per chi viene escluso dal credito tradizionale, ma anche come realtà in forte espansione. Con una crescita media annua del 7,1%, l’istituto ha surclassato la media dello 0,4% registrata dal sistema bancario generale. E non si tratta di un fenomeno circoscritto: tra il 2007 e il 2023, il capitale sociale di Banca Etica ha fatto registrare una crescita del 375%, a fronte del 29% del sistema bancario tradizionale.

Paradigmatico dell’approccio innovativo e orientato alla sostenibilità dell’istituto è anche il tasso di crescita dei depositi, incrementati mediamente del 13,8% annuo nello stesso periodo, superando quello dell’8% medio annuo del sistema bancario italiano. Un’espansione che non si è limitata alle dimensioni dell’istituto, ma che ha avuto riscontri concreti nell’ampliamento del numero di clienti e l’aumento del credito concesso: oltre 48.000 persone e organizzazioni costituiscono la base sociale, con un incremento del 23% rispetto al 2012.

Il patrimonio di Banca Etica ha raggiunto la cifra considerevole di oltre 180 milioni di euro, mentre il capitale sociale sfiora i 92 milioni di euro. Per quanto riguarda i finanziamenti, Banca Etica ha concesso credito per un totale aggiornato al 2023 di 1.211 milioni di euro, con un tasso medio annuo del 9,7%, in un contesto in cui il volume dei crediti erogati dal sistema bancario complessivo è rimasto pressoché invariato, anche durante i periodi di credit crunch.

Impressionante, infine, è l’andamento positivo dei titoli e altri investimenti finanziari, che vanno ad aggiungersi per un totale di ulteriori 1.342 milioni di euro, a testimoniare che l’etica e la sostenibilità possono andare di pari passo con una gestione finanziaria di successo.

La finanza etica dimostra quindi di essere non solo un’espressione di responsabilità sociale e ambientale, ma anche un modello di business sostenibile e in crescita, che offre prospettive positive in un settore spesso caratterizzato da approcci conservativi e resistenze all’innovazione. Banca Etica prosegue la sua missione di offrire opportunità di credito consapevoli, ponendo l’accento sul valore aggiunto che ognuno può contribuire a generare per un futuro più giusto e sostenibile.