Non è un segreto che ogni attaccante viva per il gol, e Joshua Zirkzee, punta di diamante del Bologna, non fa eccezione. Con una candida sincerità, il bomber olandese ammette senza mezzi termini che “se non segno, mi arrabbio”. Questa semplice confessione non fa che sottolineare l’attitudine vincente che ha permesso al Bologna di sognare traguardi prestigiosi, come un posto nella prossima edizione della Champions League.
Zirkzee, arrivato in una realtà calcistica esigente come quella italiana, ha saputo mostrare una versatilità tattica e tecnica che si adatta perfettamente alle richieste di mister Thiago Motta. La comprensione con i compagni di squadra e l’intelligenza di movimento appaiono essere fattori determinanti nella proposta offensiva rossoblù. Sabato, la sua presenza in campo contro l’Inter sarà testimone di quanto il giocatore sia centrale negli scacchiere del tecnico.
L’olandese ha dimostrato di non essere un semplice attaccante fisso ma di saper variare il proprio gioco, spostandosi anche all’esterno, preferibilmente sulla sinistra, in fase di attacco. La sua capacità di dialogare con i compagni, di interpretare il gioco in maniera differente a seconda delle caratteristiche altrui, fa di lui un elemento prezioso e imprevedibile per la difesa avversaria.
Non si considera un attaccante egoista, anche se ha evidenziato la necessità di lavorare su questo aspetto in futuro. Forse è proprio questo suo essere parte di un collettivo che lo rende un terminale offensivo così efficace, capace di innescare non solo la propria pericolosità ma anche quella dei compagni. La sua autocrítica non manca e, nonostante il buon momento vissuto, Zirkzee è il primo a sottolineare che i numeri potrebbero migliorare: “Le persone hanno ragione, non segno abbastanza” è il suo autocritico riconoscimento.
Nel ripercorrere le tappe della sua crescita professionale, l’attaccante non dimentica i preziosi consigli ricevuti durante il suo percorso all’Anderlecht, un momento formativo che gli ha impresso la convinzione della necessità di evolversi da promessa a realtà consolidata del calcio. Le lezioni apprese sembrano essere state ben assimilate, tanto da risuonare come un monito costante verso l’eccellenza personale e di squadra.
L’ambizione di Zirkzee emerge non solo nella voglia di segnare e di non accontentarsi, ma anche nell’approccio quotidiano agli allenamenti e nella relazione con il proprio allenatore e i compagni. Il Bologna, forte di questo spirito e della qualità del suo attaccante olandese, guarda con fiducia ai propri obiettivi, consapevole che, in campo, ogni qual volta Zirkzee si arrabbia per un gol non segnato, è tutto il team a crescere e a spingere verso mete sempre più alte.
