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Aggressione nel carcere di Ariano Irpino, feriti due agenti della Penitenziaria

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Maggio 27, 2026
Detenuto 24enne avrebbe colpito un poliziotto al capo e stretto al collo un collega intervenuto per fermarlo. La UIL FP denuncia ancora emergenza organici e sicurezza nelle carceri campane.

Momenti di forte tensione nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, dove due agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti a seguito di un’aggressione avvenuta all’interno dell’istituto. A rendere nota la vicenda è stata la segreteria GAU della UIL FPL di Ariano Irpino, che attraverso un comunicato ha ricostruito quanto accaduto. Secondo quanto riferito, un detenuto ristretto nella sezione “Ex Art. 32”, dopo il rientro dall’ora d’aria, avrebbe improvvisamente aggredito gli agenti addetti al servizio senza apparenti motivazioni. Nel corso dell’episodio, uno dei poliziotti sarebbe stato colpito violentemente al capo, mentre il collega intervenuto nel tentativo di bloccare l’aggressore sarebbe stato afferrato al collo. Per entrambi gli agenti si è reso necessario il trasferimento al pronto soccorso per le cure del caso. Stando a quanto riferito dal sindacato, il protagonista dell’aggressione sarebbe un detenuto siriano di 24 anni, già noto alle autorità penitenziarie per un precedente tentativo di evasione avvenuto mesi fa in un altro istituto della Campania.  La UIL FP torna così a denunciare la situazione critica delle carceri campane, segnata – secondo il sindacato – da un cronico sovraffollamento e da una grave carenza di personale. Una condizione che, si legge nella nota, espone quotidianamente gli agenti a rischi sempre maggiori e rende gli episodi di violenza “una costante nella vita lavorativa dei poliziotti penitenziari”. Il sindacato chiede quindi “provvedimenti seri e immediati”, sottolineando come l’aumento delle aggressioni dimostrerebbe l’inefficacia delle misure finora adottate. Nel comunicato viene infine espressa solidarietà ai due agenti coinvolti, con l’auspicio che episodi simili possano non ripetersi in futuro.

di Marco Iandolo