Benevento, aggressione in piazza Roma, padre e figlio feriti: fermato un cittadino egiziano

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Agosto 24, 2026
Serata di tensione nel cuore di Benevento: un 42enne e il figlio di 19 anni sono finiti al pronto soccorso dopo una colluttazione. La Squadra Mobile ha fermato uno dei presunti responsabili.

Ancora un episodio di violenza nel cuore della città. È accaduto in serata, in piazza Roma, già teatro in passato di altri episodi di aggressione. A farne le spese sono stati un padre di 42 anni e il figlio di 19, entrambi residenti a Benevento, rimasti feriti al termine di uno scontro con due giovani.  Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, padre e figlio stavano camminando quando sarebbero stati presi di mira da un paio di giovani di nazionalità straniera. Uno di questi avrebbe lanciato una bottiglia di vetro contro il 19enne. Un gesto che avrebbe provocato la reazione del padre e dato origine alla successiva colluttazione. Nel corso dello scontro, il 42enne avrebbe riportato una ferita a una guancia, mentre il figlio sarebbe stato colpito alla schiena. Fortunatamente, le conseguenze non sono risultate gravi. I due sono stati accompagnati all’ospedale Fatebenefratelli, dove hanno ricevuto le cure dei sanitari. Nel frattempo era scattato l’allarme e sul posto era intervenuta una pattuglia della Volante. Gli accertamenti sono quindi passati alla Squadra Mobile, che ha avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare i responsabili. Gli investigatori hanno condotto in Questura due presunti protagonisti della vicenda. Al termine degli accertamenti, per uno di loro, un cittadino di nazionalità egiziana, è scattato il fermo con l’ipotesi di lesioni personali aggravate. Restano ora da chiarire tutti gli aspetti della vicenda, a partire dall’esatta dinamica dell’aggressione e dal ruolo avuto dai diversi soggetti coinvolti. Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento e ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti.A tutelare le persone offese è l’avvocato Fabio Ficedolo.

di Marco Iandolo