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Benevento, appalto per il ripristino stradale: sospesi un dirigente comunale e un imprenditore

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Giugno 29, 2026
L'inchiesta della Procura ipotizza corruzione e turbativa d'asta. Secondo gli investigatori, il bando sarebbe stato costruito per favorire un consorzio di imprese.

Un alto dirigente del Comune di Benevento è stato sospeso dall’esercizio dei pubblici uffici per dodici mesi, mentre il gestore di fatto degli interessi di un’impresa è stato colpito dal divieto temporaneo di esercitare l’attività di consulente e di ricoprire incarichi direttivi. Le misure cautelari interdittive sono state eseguite dalla DIGOS della Questura di Benevento e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, su disposizione del Gip del Tribunale di Benevento, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura.   Al centro delle indagini vi è la gara indetta dal Comune per l’affidamento del servizio di ripristino della sicurezza stradale e di reintegro delle matrici ambientali dopo gli incidenti. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero concordato di favorire un determinato consorzio, predisponendo un disciplinare di gara con criteri ritenuti “su misura” e mantenendo costanti contatti durante l’intera procedura.  La Procura contesta inoltre il reato di corruzione, ipotizzando che il dirigente comunale abbia alterato la regolarità della gara in cambio della promessa di una somma di denaro. Coinvolto nell’indagine anche il Responsabile Unico del Procedimento (RUP): per lui il Gip ha riconosciuto la presenza di gravi indizi di colpevolezza, ma ha escluso l’applicazione di una misura cautelare per assenza delle relative esigenze.   La procedura di gara era stata successivamente annullata in autotutela dal dirigente subentrato, che aveva rilevato irregolarità procedurali e disposto l’avvio di un nuovo iter. Le indagini sono tuttora nella fase preliminare. Come previsto dalla legge, tutti gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

di Marco Iandolo