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Benevento, toponomastica, De Stasio critica le scelte della Giunta e chiede maggiore trasparenza.

In BENEVENTO, CAMPANIA, IN EVIDENZA
Agosto 04, 2025
De Stasio: "La città appartiene a chi la vive. Nessuno dovrebbe avere il diritto di caratterizzarla secondo criteri personali o ideologici”.

La consigliera comunale Rosetta De Stasio, esponente del gruppo “Prima Benevento”, interviene con una dura presa di posizione sulla gestione della toponomastica cittadina, criticando apertamente il metodo e il merito delle recenti intitolazioni di spazi pubblici.  In una nota diffusa alla stampa, De Stasio denuncia l’assenza, nel Comune di Benevento, di una commissione specifica incaricata di valutare le proposte di intitolazione di strade, piazze, parchi e palazzi pubblici. “Attribuire un nome a un luogo della città non è un atto neutro – sottolinea – ma un gesto che dovrebbe riflettere la memoria collettiva, il patrimonio culturale e i valori condivisi da una comunità”.   Secondo la consigliera, le recenti decisioni adottate dalla Giunta comunale, su proposta del sindaco, avrebbero ignorato questi criteri, procedendo con scelte unilaterali e scarsamente motivate. Tra i nomi finiti nel mirino ci sono figure di primo piano della politica nazionale come Ciriaco De Mita, Bettino Craxi, Alcide De Gasperi e Francesco Cossiga, cui sono stati dedicati rispettivamente un parco, un piazzale, una sede comunale e una colonia elioterapica. “Nulla da eccepire sul valore personale o istituzionale di questi nomi – precisa De Stasio – ma non risulta che abbiano avuto un legame significativo con la nostra città. Fanno eccezione solo alcuni, come il senatore Alfonso Tanga, eletto nel nostro collegio”.   Il cuore della critica riguarda non solo le scelte, ma anche il processo decisionale: “Manca una visione condivisa. Le intitolazioni vengono decise in modo discrezionale, senza coinvolgere né esperti né la cittadinanza. E questo è un errore che rischia di svuotare di senso la toponomastica, trasformandola in un esercizio di memoria selettiva e partigiana”.  De Stasio auspica quindi l’istituzione di una commissione comunale per la toponomastica, composta da persone competenti in storia locale, cultura e società civile. Solo in questo modo – spiega – si potrà dare il giusto riconoscimento a cittadini beneventani illustri, a eventi significativi, a figure che hanno davvero contribuito alla crescita della città o del Paese, indipendentemente dalla loro appartenenza politica.   “Se si continua su questa strada – afferma – perché non intitolare vie anche a personalità di altri schieramenti, come Berlinguer, Almirante o Sapdolini? Perché non ricordare i tanti giovani morti negli anni di piombo, o gli artisti, gli studiosi, gli insegnanti, i cittadini che hanno onorato Benevento con il proprio impegno quotidiano?”   Concludendo, la consigliera lancia un appello alla riflessione: “La città appartiene a chi la vive. Nessuno dovrebbe avere il diritto di caratterizzarla secondo criteri personali o ideologici. Anche dalla scelta dei nomi delle nostre strade passa la qualità della democrazia e il rispetto per la memoria collettiva”.

di Marco Iandolo