Gli automobilisti italiani sono nuovamente alle prese con l’aumento dei prezzi alla pompa. Secondo le ultime rilevazioni lanciate dal Quotidiano Energia e basate sui dati forniti dai gestori all’Osservaprezzi del Ministero dello Sviluppo Economico (Mimit), registrati fino alle ore 8 del 17 marzo, il costo per rifornirsi di benzina in modalità servita è ormai in vista della soglia dei 2 euro al litro.
Il prezzo medio della benzina al servito ha raggiunto 1,999 euro per litro, segnando un incremento minimo rispetto al dato precedente di 1,995 euro, tuttavia sufficentemente significativo per allarmare gli utenti della strada. Anche le stazioni di servizio “no logo”, solitamente più economiche, hanno visto un innalzamento dei prezzi, passando da 1,945 a 2,073 euro al litro.
Per chi sceglie l’opzione self, l’incremento è meno marcato ma comunque palpabile: il prezzo medio al litro di benzina è stato registrato a 1,860 euro, con un lieve aumento dalla rilevazione precedente di 1,854 euro. Le diverse compagnie oscillano tra 1,855 e 1,870 euro al litro, con le stazioni no logo che rimangono leggermente più vantaggiose, offrendo un prezzo medio di 1,852 euro al litro.
Analogamente, anche per il diesel non si registra una vera e propria stabilità. Il prezzo medio del diesel self service ha toccato quota 1,799 euro al litro, con un lievissimo rialzo da 1,798. I prezzi variano in base ai marchi, con un range che va da 1,785 a 1,816 euro al litro, mentre per i punti vendita no logo il prezzo è di 1,789 euro.
I conducenti che ricorrono al diesel servito, invece, non hanno sperimentato variazioni significative; il costo medio si mantiene stabile a 1,940 euro al litro. Le compagnie, tuttavia, mostrano un ventaglio di prezzi che va dall’1,877 ai 2,019 euro al litro, mentre i no logo si posizionano a 1,844 euro.
Nonostante questi costi crescenti per benzina e diesel, si osserva una certa convenienza per i carburanti alternativi. I prezzi medi praticati per il gas di petrolio liquefatto (Gpl) si aggirano tra 0,723 e 0,739 euro al litro, con i no logo che offrono un prezzo medio inferiore pari a 0,709 euro. Per quanto riguarda il metano per auto, i costi sono più variegati, con una forbice di prezzo che va da 1,332 a 1,504 euro al kg, e le stazioni no logo che si attestano a 1,321 euro.
Questo ultimo salto dei prezzi del servito e del self service si inserisce in un contesto economico più ampio, che vede vari fattori, come le dinamiche dei mercati internazionali e le politiche energetiche nazionali, esercitare una pressione costante sull’andamento del costo dei carburanti. Gli automobilisti, di conseguenza, si trovano a dover fare i conti con queste fluttuazioni che incidono pesantemente sul bilancio familiare, e si aprono nuove riflessioni sulla sostenibilità dei trasporti e la ricerca di alternative più economiche e rispettose dell’ambiente.
