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Bitpanda e la Nuova Politica Fiscale: un Cambiamento Significativo per le Criptovalute

In ECONOMIA
Dicembre 15, 2024

Nel rivoluzionario mondo delle criptovalute, la notizia della riduzione della tassazione sulle plusvalenze, decisa dal governo italiano, segnala un importante cambio di tendenza nella regolamentazione del comparto finanziario digitale. Massimo Di Rosa, il Country Director per l’Italia di Bitpanda, esprime un giudizio positivo su questa movimentazione governativa, considerandola un’azione equilibrata che favorisce lo sviluppo del settore nel rispetto delle normative italiane ed europee.

La manovra dilazionata decisa dal governo prevede di abbassare la tassazione al 26% nel 2025, per poi posizionarsi al 33% a partire dal 2026. Questi cambiamenti fiscali non sono da vedere unicamente come un beneficio per gli investitori, ma anche come un riconoscimento dell’importanza che le criptovalute stanno acquisendo nel panorama finanziario globale. Un equilibrio delicato proposto per stimolare l’innovazione mantenendo una forte postura normativa, indispensabile per la sicurezza degli investimenti e la trasparenza del mercato.

Di Rosa accoglie con favore anche l’introduzione delle norme del regolamento Micar e valuta positivamente l’impegno italiano mediante il regime Oam, volti entrambi a integrare gli operatori finanziari in un ambiente regolamentato e trasparente. Queste misure sono vitali per concessionare al mercato delle criptovalute di evolversi in una struttura sicura e controllata, lontana dalle zone d’ombra che spesso hanno caratterizzato gli albori di questo settore.

La critica viene però mantenuta nei confronti di alcuni asset da parte della Bce e della Banca d’Italia, che vedono con diffidenza particolari categorie di criptovalute, mostrando però un atteggiamento più aperto verso gli stable coin. Questi ultimi, essendo ancorati a beni stabili come valute tradizionali o materie prime, presentano minori rischi di volatilità, rendendoli più appetibili per le finanze ufficiali.

Nonostante ciò, Di Rosa evidenzia un mutamento nelle percezioni, alimentato anche da significative collaborazioni tra Bitpanda e istituzioni bancarie tradizionali, come Deutsche Bank e le Raiffeisen austriache, che hanno iniziato a esplorare il campo delle negoziazioni in criptovalute per rispondere alla crescente domanda dei loro clienti.

In Italia, il settore delle criptovalute sta notevolmente crescendo, aspetto confermato non solo dall’interesse crescente dei risparmiatori ma anche da dati forniti dall’Oam, che segnalano circa 1,4 milioni di clienti attivi. La percezione delle criptovalute come asset validi per la diversificazione degli investimenti si sta fortificando, e il contesto normativo e fiscale sta evolvendo di conseguenza.

Nonostante le preoccupazioni riguardo il potenziale impiego di criptovalute in attività illecite come il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo, Di Rosa sostiene che la blockchain, la tecnologia alla base delle criptovalute, offre strumenti avanzati per il monitoraggio e la trasparenza dei flussi finanziari, rendendo possibile un maggiore controllo e sicurezza rispetto ad altri asset tradizionali.

La direzione intrapresa dall’Italia, con questa nuova politica fiscale, segnala quindi una maturazione del dialogo tra le autorità regolatorie e il settore delle criptovalute. Un passo che, nel rispetto delle normative, potrebbe portare a una maggiore integrazione finanziaria e a una crescita stabilizzata dell’eco-sistema delle criptovalute nel paese.