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Blitz nel Nolano, 44 arresti tra camorra, politici e scommesse clandestine.

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Novembre 17, 2025
L’inchiesta dei Carabinieri svela il controllo capillare del clan Russo, alleato dei Licciardi, su politica, economia e attività edilizie. Tra le novità, estorsioni “2.0” gestite tramite uno studio di ingegneria.

Il Nolano torna sotto i riflettori per la sua connessione con la criminalità organizzata. Un’operazione dei Carabinieri, coordinata dal pm della Dda Woodcock e sottolineata dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri, ha portato all’arresto di 44 persone, di cui 10 ai domiciliari, tra appartenenti alla camorra, politici e intermediari.  Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il clan Russo, in alleanza con i Licciardi dell’Alleanza di Secondigliano, aveva messo le mani su quasi ogni attività economica, politica e imprenditoriale del territorio. Le accuse vanno dal voto di scambio politico-mafioso alle estorsioni, passando per le scommesse clandestine e la gestione delle pratiche edilizie.   A Cicciano e Casamarciano, cinque persone sono indagate per voto di scambio: tra loro politici locali, candidati sindaco e presunti membri del clan. Secondo i pm, i favori elettorali sarebbero stati compensati con una somma di 18.500 euro per la disponibilità a soddisfare gli interessi della camorra. L’inchiesta evidenzia un vero e proprio upgrade delle estorsioni: un giovane ingegnere legato al clan Russo avrebbe utilizzato il proprio studio professionale per imporre consulenze, progetti e pratiche edilizie, trasformando attività legittime in strumenti di pressione criminale. Non mancano episodi di intimidazione: un consigliere comunale di Nola avrebbe rivolto minacce a un’ingegnera responsabile dell’ufficio tecnico per favorire gli interessi della camorra, mentre a Monteforte Irpino un candidato alle prossime elezioni avrebbe gestito scommesse per conto del clan.  L’operazione conferma quanto denunciato più volte dalla Procura: la camorra napoletana non si limita più alle estorsioni tradizionali o al traffico illecito, ma integra attività economiche e politiche legittime nella propria rete di controllo, arrivando a infiltrarsi anche nella burocrazia tecnica dei Comuni. Con questa inchiesta, emerge uno spaccato inquietante della vita civile del Nolano, in cui le mafie non solo impongono regole, ma orientano scelte politiche ed economiche, confermando la necessità di un monitoraggio costante e di interventi incisivi da parte delle istituzioni.

di Marco Iandolo