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Irpinia, tutela dell’ambiente e prevenzione degli ecoreati: la proposta di integrazione dei fondi regionali.

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Novembre 17, 2025
“Solo unendo giustizia, scienza e amministrazione si può costruire una Campania più sicura, sana e consapevole. La lotta agli ecoreati è una forma alta di giustizia ambientale e sociale”.

La tutela dell’ambiente e la difesa della legalità tornano al centro del dibattito pubblico irpino, in un territorio che negli ultimi anni ha iniziato a mostrare vulnerabilità in materia di inquinamento, gestione dei rifiuti e controlli sulle attività industriali. A riportare l’attenzione sul tema è la proposta avanzata di Stella Saveriano, candidata al Consiglio regionale della Campania per la Democrazia Cristiana con Rotondi, che ha presentato un articolato piano di interventi finalizzato al rafforzamento delle politiche di prevenzione e contrasto degli ecoreati.  Secondo Saveriano, la questione ambientale in Irpinia non può più essere affrontata come un semplice problema amministrativo o giudiziario. Occorre, piuttosto, una strategia integrata che coinvolga istituzioni, sanità pubblica e organi di controllo, superando la logica emergenziale. “L’ambiente – sottolinea – è un pilastro della giustizia sociale. Proteggerlo significa tutelare salute, dignità e futuro delle comunità”.

Una mappatura di 296 siti a rischio

Al centro della proposta vi è un’indagine di contesto già avviata su scala provinciale, che comprende la mappatura di circa 296 siti potenzialmente contaminati distribuiti in 86 comuni dell’Irpinia. Un lavoro che, oltre a fotografare la presenza di aree critiche, si pone l’obiettivo di individuare eventuali correlazioni tra fattori ambientali e incidenza di patologie nella popolazione residente.  Per Saveriano, questi dati rappresentano un punto di partenza imprescindibile per pianificare interventi mirati e scientificamente fondati. Da qui la necessità di rafforzare la collaborazione tra enti locali, Procura della Repubblica, ARPAC, ASL e Istituto Superiore di Sanità.La proposta: fondi dedicati, sinergia tra enti e un Osservatorio permanente  Il piano di intervento delineato dalla candidata prevede diverse linee d’azione:

  • Attivazione di finanziamenti specifici del POR FESR Campania 2021–2027, con fondi destinati alla tutela del suolo e alla bonifica delle aree contaminate.
  • Collaborazione interistituzionale strutturata tra Regione, ARPAC, ASL, ISS e Procura di Avellino, finalizzata alla condivisione di banche dati e risultati delle analisi.
  • Istituzione di un Osservatorio permanente su ecoreati e salute pubblica in Irpinia, pensato come organo di monitoraggio, coordinamento e prevenzione.
  • Valorizzazione dei dati prodotti dagli organismi tecnici e giudiziari come base per la programmazione territoriale e sanitaria.

“Solo unendo giustizia, scienza e amministrazione – afferma Saveriano – si può costruire una Campania più sicura, sana e consapevole. La lotta agli ecoreati è una forma alta di giustizia ambientale e sociale”.

Un tema strategico per il futuro del territorio

La proposta arriva in un momento in cui il tema dell’ambiente sta assumendo un rilievo crescente nel dibattito regionale. L’Irpinia, storicamente considerata un’area verde e salubre, si trova oggi a fare i conti con criticità che richiedono risposte immediate ma anche una visione a lungo termine. Il rafforzamento della rete dei controlli, l’utilizzo di fondi dedicati e il coordinamento tra istituzioni potrebbero costituire – secondo i promotori dell’iniziativa – strumenti decisivi per contrastare gli ecoreati e tutelare la salute dei cittadini.

di Marco Iandolo