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Boom degli Investimenti Esteri nell’Innovazione Italiana

In ECONOMIA
Marzo 20, 2024

L’Italia sta riscuotendo una sempre maggiore fiducia da parte delle aziende a controllo estero, in particolare nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca e sviluppo (R&S). Secondo l’ultimo rapporto diffuso dall’Osservatorio imprese estere, realizzato congiuntamente da Confindustria e Luiss, gli investimenti delle aziende straniere nel nostro Paese hanno preso il volo, soprattutto nel periodo compreso tra il 2014 e il 2022.

I numeri parlano chiaro: nel solo 2021, gli investimenti nel settore della R&S hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 5 miliardi di euro, testimoniando un incremento sostanziale del 23,4% rispetto all’anno precedente. Un dato ancor più impressionante se si considera che questa cifra rappresenta quasi un terzo della spesa privata nazionale in ricerca e innovazione.

Tale tendenza non si limita solamente all’ambito del finanziamento in progetti di ricerca, ma si estende anche al settore della proprietà intellettuale. Le imprese estere, infatti, contribuiscono in maniera considerevole alla registrazione di nuovi brevetti in Italia, con oltre il 12% delle domande totali presentate.

Focalizzando l’attenzione sul tessuto produttivo italiano, si evidenzia che, sebbene le aziende a controllo estero rappresentino solo lo 0,4% del totale delle imprese presenti sul territorio nazionale, queste giocano un ruolo di primo piano nell’economia. All’anno 2021, il loro numero è stato di 17.641, segnando un aumento dell’11,8% rispetto al 2019 e dimostrando una propensione particolare per settori strategici quali quello farmaceutico, automobilistico, energetico, chimico, informatico e commerciale.

Queste aziende, oltre ad assumere un significativo 9,4% degli addetti, sono capaci di realizzare il 20,3% del fatturato totale delle imprese italiane e contribuire per il 17,1% al valore aggiunto del Paese. Un impatto che non si limita ai numeri dell’occupazione e della produzione, ma si estende anche agli investimenti complessivi dell’industria, con circa un decimo del totale nel 2022, e a quelli nei servizi, registrando il 6%.

Il loro contributo si riconosce altresì nell’export italiano, dove le grandi imprese, sia quelle domestiche che quelle a controllo estero, recitano un ruolo fondamentale coprendo oltre il 34% delle esportazioni totali del Paese.

Tutto ciò è indice di come le aziende straniere non solo trovino in Italia un terreno fertile dove investire e innovare, ma siano anche fattori attivi e propulsivi dell’economia nazionale, facilitando il processo di internazionalizzazione e potenziando la competitività del sistema produttivo italiano su scala globale.