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Avellino, l’Associazione Nazionale del Fante rende omaggio ai caduti della Brigata “Avellino”

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA
Giugno 01, 2026
Deposta una corona alla stele di Piazza della Libertà. Il vicepresidente Amatucci: “Ricordiamo chi ha dato la vita per la Patria e invochiamo la pace”

Un momento di raccoglimento, memoria e riflessione quello promosso nel pomeriggio dall’Associazione Nazionale del Fante – Sezione di Avellino, che ha commemorato i caduti della storica Brigata “Avellino” con la deposizione di una corona d’alloro presso la stele dedicata all’unità militare, situata in Piazza della Libertà. La Brigata “Avellino”, composta dal 231° e dal 232° Reggimento Fanteria, fu protagonista di importanti pagine della Prima Guerra Mondiale, distinguendosi per il coraggio e il sacrificio dei suoi uomini. Proprio per mantenere viva la memoria di quelle gesta, la sezione avellinese dell’Associazione del Fante ha organizzato la cerimonia commemorativa davanti alla lapide che ricorda i soldati caduti.  La targa, collocata su uno degli edifici storici che si affacciano sulla principale piazza cittadina, a pochi passi dalla Prefettura, rappresenta un simbolo della memoria storica locale e del legame tra la città e la sua tradizione militare. Un’eredità che oggi continua a vivere attraverso il 232° Reggimento Trasmissioni, di stanza presso la Caserma Berardi di Viale Italia.  Tra i promotori dell’iniziativa il socio ad honorem, Cavaliere Ettore De Venezia, e il presidente della sezione avellinese dell’Associazione Nazionale del Fante, Giuseppe Furcolo.  Nel corso della commemorazione, il vicepresidente Gianluca Amatucci ha sottolineato il significato dell’iniziativa, richiamando il motto della Brigata, “Per Se Fulget” (“Di per sé splende”), e ribadendo l’importanza del ricordo come strumento di consapevolezza storica e civile.  “Siamo qui per ricordare i caduti della Brigata Avellino – ha dichiarato Amatucci – e per onorare tutte le vittime di ogni guerra. Questo appuntamento vuole essere anche un momento di riflessione collettiva e un invito a perseguire il valore della pace, oggi più che mai necessario”.  Una cerimonia semplice ma partecipata, che ha rinnovato il tributo della città a quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria e ha trasformato il ricordo del passato in un messaggio di pace rivolto alle nuove generazioni.

di Mat. Lib.