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Boom di vendite per le moto in Italia: numeri al top dal 2010

In ECONOMIA
Gennaio 03, 2024
Il mercato delle due ruote sfreccia in controtendenza: scooter e moto spingono la crescita mentre l'elettrico frena.

Il ruggito dei motori si fa sentire forte e chiaro sulle strade italiane: il 2023 si è chiuso con un bilancio che porta un’ondata di ottimismo nel settore delle due ruote. Dopo anni di attesa, il mercato italiano ha finalmente rivissuto momenti di splendore, non registrati dal 2010, con oltre 337.000 moto, scooter e ciclomotori immatricolati, sancendo un incremento del 15,7% rispetto a un già florido 2022.

Questo straordinario risultato è stato diffuso da Confindustria Ancma, il cui presidente Paolo Magri ha evidenziato come la crescita sia frutto dell’appassionata domanda del pubblico e della capacità della filiera di rispondere adeguatamente alle sue esigenze. Infatti, lo spettro degli acquirenti si è dimostrato eterogeneo sia per utilizzo che per motivazioni d’acquisto, sottolineando come il settore sia capace di spaziare tra passione e pragmaticità.

In particolare, gli scooter hanno avuto il vento in poppa, con un balzo notevole del 20,64% e 173.543 veicoli targati, ponendosi come la categoria con la performance più brillante. Le moto non sono state da meno, segnando un solido +14,88% con 145.405 unità immatricolate. Questi dati confermano che, nonostante i crescenti interessi verso soluzioni di mobilità sostenibile, è la passione per il motore tradizionale a mantenersi stabile tra gli italiani.

Tuttavia, non tutte le categorie hanno segnato numeri positivi. Una battuta d’arresto si è registrata nel comparto dei ciclomotori, che ha visto diminuire le vendite sotto la soglia delle 20 mila unità, con una flessione dell’11,77%. Un dato che potrebbe riflettere una variazione nelle preferenze dei più giovani o un possibile impatto delle evoluzioni urbanistiche che favoriscono altri mezzi di trasporto.

Il segmento delle due ruote elettriche, che in passato aveva raccolto interesse e investimenti, ha subito un calo consistente del 26,32%, con soli 12.048 veicoli immessi sul mercato. Un decremento attribuibile alla prematura esaurimento degli incentivi, dimostrazione di quanto le politiche di sostegno siano cruciali per orientare le scelte dei consumatori verso l’elettrico.

Nonostante questo intoppo, il settore delle due ruote mostra muscoli e resilienza, con un comparto che non smette di garantire eccellenza e innovazione, trainando dietro di sé gettiti economici, investimenti e opportunità occupazionali. In un contesto ancora segnato dagli effetti della pandemia e dalle incertezze economiche globali, il mercato delle moto si attesta come un settore dinamico, appassionato e decisamente in marcia verso il futuro.