Un mercoledì di mezza estate che sa di bellezza ed energia. Ieri, mercoledì 22 luglio 2026, il cuore antico di Avellino ha ritrovato il suo battito più festoso con il primo appuntamento del Festival Diffuso Estivo, la rassegna ideata dall’Assessore alla Cultura Luca Cipriano in stretta sinergia con l’Ufficio Cultura del Comune. A fare da guida e matrice storica all’intero Festival, come un vero e proprio simbolo identitario che ne accompagna il cammino, è la celebre statua del Re di bronzo, memoria e custode delle radici culturali della città. Un esordio che nell’atmosfera e nella qualità della proposta riporta alla memoria gli anni d’oro della cultura ad Avellino, quando lo stesso Cipriano, alla guida del Teatro Comunale Carlo Gesualdo come Presidente, portò in città produzioni ed eventi di respiro nazionale ed internazionale. Dalle 20:30, vicoli, monumenti e piazzette del centro storico si sono trasformati in un unico, grande palcoscenico a cielo aperto, accogliendo centinaia di cittadini per una serata nata per condividere emozioni e vivere insieme uno dei luoghi più suggestivi della città.
Tra musica contemporanea, moda e giochi di luce
La prima serata ha messo in campo una selezione accurata di performance, distinguendosi per un’attenzione particolare alla musica contemporanea e alla sua commistione con il mondo della moda e del gusto visivo:
• Sperimentazione e ritmi contemporanei: Dalla travolgente festa itinerante della Murga Los Espositos fino alle sonorità ricercate del Partito Discocratico al Dogana Club, la musica d’oggi è stata grande protagonista.
• Intrecci tra musica e moda: Un dialogo innovativo tra note e stile, arricchito dall’esposizione e dai laboratori artigianali curati da ben 22 designer, capaci di coniugare creatività sartoriale, moda e tendenze urbane.
• Intrattenimento per famiglie: Spazio alla fantasia con gli artisti di strada e le attività per bambini insieme a Mister Punch.
• Luci d’autore sul patrimonio: Tutta la magia della tecnologia a cura di Aeffe Tech, tra scorci fiabeschi alle facciate circostanti e il grande spettacolo di videomapping sulla Dogana.
“Avellino è bella. Viviamola.”
La formula del “festival diffuso” ha dimostrato fin dal debutto la sua efficacia: valorizzare la bellezza urbana attraverso la cultura di prossimità, stimolando la socialità e dando nuova linfa anche alle attività del centro antico. L’appuntamento di ieri è stato solo il primo passo di un ricco cammino estivo sotto l’egida del Re di bronzo: un’iniezione di entusiasmo che conferma come, quando la cultura di qualità incontra la città, Avellino sappia mostrare il suo volto migliore.
di Raffaella Bellezza

