Profonda commozione a Cairano per la scomparsa di Leo Frieri, 24 anni, trovato senza vita a Bellinzona, in Svizzera, dove si era trasferito da qualche tempo per raggiungere uno zio. La notizia ha sconvolto l’intera comunità. “Siamo increduli – ha dichiarato il vicesindaco Luigi d’Angelis –. Conosciamo tutti Leo, lo abbiamo visto crescere. Era un giovane benvoluto, dolce e determinato”. Il sindaco Antonietta Russo ha subito avviato una raccolta di solidarietà, coinvolgendo anche la vicina Calitri, per sostenere il rientro in Italia della salma, attualmente all’Istituto di Medicina Legale di Bellinzona, dove sarà eseguita l’autopsia. “Quando tornerà a Cairano proclameremo il lutto cittadino – ha spiegato d’Angelis –. Intanto abbiamo già annullato tutte le feste in programma: nessuno ha voglia di festeggiare”. Il vicesindaco ha ricordato che Leo non era un emigrato in cerca di lavoro: “Era partito per motivi familiari e perché voleva fare un’esperienza in Svizzera. Si era integrato bene, aveva avviato una piccola ditta di traslochi che stava crescendo, si era fidanzato e poteva contare sul sostegno dello zio. Non era solo”. Nonostante la distanza, Leo non aveva mai reciso i legami con il suo paese. Tornava spesso e sul suo profilo social condivideva immagini di Cairano, orgoglioso delle proprie radici. Ora resta il dolore di una comunità intera. “Ci stringiamo ai familiari – ha concluso d’Angelis – con il rammarico di non aver compreso il suo dolore. A Leo vogliamo rendere omaggio come merita”.
di Marco Iandolo

