Don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano e simbolo dell’impegno anticamorra, promuove con cautela la proposta del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di introdurre metal detector agli ingressi delle scuole. “Sì ai controlli — afferma — ma da soli non sono sufficienti”. Il sacerdote interviene dopo l’uccisione del diciottenne Youssef Abanoud a La Spezia, episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza negli istituti. “Abbiamo perso la pace anche a scuola — osserva — neanche lì i ragazzi possono sentirsi davvero al sicuro”. Secondo Patriciello, i metal detector possono aumentare la percezione di sicurezza, ma rischiano di “lasciare il tempo che trovano” se non accompagnati da un cambiamento educativo più profondo. “Servono adulti credibili”, sottolinea, chiamando in causa famiglie, istituzioni, Chiesa e mondo dello sport. “Non basta dire ai giovani cosa è giusto o sbagliato se poi l’esempio quotidiano va in direzione opposta”, aggiunge il parroco. Solo così le misure di sicurezza possono diventare un vero argine alla violenza e restituire alla scuola il suo ruolo di luogo di protezione e futuro.
di Fausto Sacco

