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Caivano sotto minaccia: lettere intimidatorie a Don Patriciello, Meloni e un giornalista

In CAMPANIA, CRONACA, IN EVIDENZA, NAPOLI
Febbraio 15, 2026
Il parroco simbolo della lotta ai clan nel mirino, lo Stato rafforza la sicurezza sul territorio.

Nuova escalation di tensione a Caivano, in provincia di Napoli,  dove una serie di lettere minatorie ha preso di mira alcuni dei principali simboli della lotta alla criminalità organizzata. Le missive sono state recapitate a Don Maurizio Patriciello, storico parroco del Parco Verde e da anni in prima linea contro lo strapotere dei clan, ma anche alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al giornalista Marco Cappellari, autore di diverse inchieste sul territorio.  Un episodio grave che ha immediatamente attivato i vertici istituzionali. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha avuto un colloquio d’urgenza con il Prefetto di Napoli Michele di Bari per valutare il quadro della sicurezza. In risposta, è stata convocata proprio a Caivano una riunione tecnica con i responsabili delle forze di polizia, con l’obiettivo di rafforzare immediatamente le misure di protezione e il controllo del territorio.  Non si sono fatte attendere le reazioni dal fronte politico e istituzionale. Il sindaco di Caivano Antonio Angelino ha espresso pubblicamente la propria solidarietà:  “Condanniamo con fermezza queste indegne minacce. Caivano ribadisce la sua totale distanza da ogni forma di illegalità e camorra”.  Sulla stessa linea il deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio, presidente della Commissione periferie, che dopo aver sentito telefonicamente Don Patriciello ha sottolineato:  “È determinato a continuare il suo impegno nella comunità. Nonostante i vili attacchi, la strada della legalità non si interrompe”.   L’ennesimo episodio intimidatorio conferma come Caivano resti un territorio fragile, dove il contrasto alla criminalità passa anche attraverso il coraggio di chi, come Don Patriciello, continua a rappresentare un punto di riferimento per la rinascita civile e sociale del quartiere. Ma dimostra anche che, questa volta, la risposta dello Stato è compatta e immediata.

di Fausto Sacco