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Napoli, operaio di 63 anni muore investito da un mezzo pesante in uno stabilimento industriale

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Giugno 03, 2026
Tragedia sul lavoro nella zona orientale della città. Inutili i soccorsi. Indagini della Polizia e dell'Ispettorato del Lavoro. La Cgil: “Due morti in meno di 48 ore, servono più controlli e una vera cultura della sicurezza”.

Ennesima tragedia sul lavoro nel Napoletano. Un uomo di 63 anni ha perso la vita nel pomeriggio di oggi all’interno di uno stabilimento industriale di via Fasano, nella zona orientale della città.   Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima sarebbe stata investita da un automezzo pesante mentre il veicolo era impegnato in una manovra all’interno dell’area produttiva. L’impatto si è rivelato fatale e, nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Parallelamente sono in corso le verifiche dell’Ispettorato del Lavoro, chiamato a valutare il rispetto delle norme di sicurezza e delle procedure previste per le attività svolte nello stabilimento.  La nuova vittima si aggiunge al drammatico elenco degli incidenti mortali sul lavoro registrati negli ultimi giorni nell’area metropolitana di Napoli. A intervenire sulla vicenda è stato il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, che ha espresso vicinanza alla famiglia del lavoratore e ha lanciato un appello per rafforzare le attività di prevenzione.   “Due morti sul lavoro in meno di 48 ore tra Napoli e l’area metropolitana – ha dichiarato Ricci –. Di fronte all’ennesima strage senza soluzione di continuità, va rafforzata l’azione di controllo e prevenzione nelle attività complesse e occorre accertare rapidamente le responsabilità”.  Secondo il sindacalista, il tema della sicurezza non può essere limitato al semplice rispetto delle normative vigenti. “Non si tratta solo di verificare eventuali violazioni, come la mancata adozione di dispositivi di protezione o carenze nella formazione del personale, ma di promuovere una crescita culturale nel modo di fare impresa”, ha aggiunto. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per chiarire ogni aspetto della vicenda e stabilire eventuali responsabilità. Nel frattempo, il nuovo incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di rafforzare controlli, formazione e prevenzione per contrastare una piaga che continua a mietere vittime.

di Marco Iandolo