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Caldo estremo, UGL Matera chiede controlli serrati: “Tolleranza zero verso chi sfrutta i lavoratori”

In BASILICATA, MATERA
Giugno 17, 2026
Giordano: “Bene l'ordinanza della Regione Basilicata, ma ora servono verifiche a tappeto nei cantieri, nelle campagne e nelle strutture turistiche”.

L’emergenza caldo e la tutela della salute dei lavoratori tornano al centro del dibattito in Basilicata. Dopo l’ordinanza regionale che introduce limitazioni alle attività lavorative nelle ore più calde della giornata, l’UGL Matera chiede che il provvedimento venga accompagnato da controlli rigorosi e costanti su tutto il territorio provinciale. A lanciare l’appello è Pino Giordano, segretario provinciale dell’UGL Matera, che invita l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, le Forze dell’Ordine e tutti gli organismi preposti alla vigilanza ad attivare verifiche capillari per garantire il pieno rispetto delle nuove disposizioni.   “L’ordinanza della Regione Basilicata rappresenta un atto di civiltà e di tutela della salute dei lavoratori – afferma Giordano – ma adesso bisogna passare dalle parole ai fatti. Occorrono controlli a tappeto nei cantieri, nelle aziende agricole, nelle serre, nei servizi ambientali e in tutte le attività svolte all’aperto”.  Particolare attenzione, secondo il sindacalista, dovrà essere riservata anche alla fascia ionica materana, dove durante la stagione estiva si concentra un elevato numero di lavoratori impiegati nel comparto turistico e nei servizi stagionali.   “Nei villaggi turistici, nelle strutture ricettive e nelle attività stagionali – sottolinea – troppo spesso si rischia di assistere a situazioni di lavoro irregolare, contratti non adeguati e carenze sul fronte della sicurezza. Una realtà che penalizza sia i lavoratori sia le imprese sane che operano nel rispetto delle regole”.   Ancora più delicata, secondo l’UGL Matera, è la situazione nel settore agricolo. Con temperature che superano abbondantemente i 35 gradi e con condizioni ancora più estreme all’interno delle serre, il rischio per la salute dei lavoratori diventa concreto.   “È impensabile che nel 2026 vi siano ancora persone costrette a lavorare sotto il sole cocente nelle ore centrali della giornata. La tutela della vita umana deve venire prima di qualsiasi esigenza produttiva o interesse economico”, evidenzia Giordano.   Il segretario provinciale dell’UGL riconosce tuttavia il comportamento virtuoso di molte aziende del territorio che stanno riorganizzando turni e attività per ridurre l’esposizione dei dipendenti alle alte temperature.  “A queste imprese va il plauso dell’UGL Matera. Investire nella sicurezza significa rispettare i lavoratori e contribuire alla crescita sana dell’economia locale. Legalità, sicurezza e rispetto dei contratti sono valori fondamentali per costruire occupazione stabile e di qualità”.   Il sindacato ribadisce però la necessità di intervenire con fermezza nei confronti di chi continua a ignorare le norme sulla sicurezza e i diritti dei lavoratori.  “Non possono esserci scorciatoie quando è in gioco la salute delle persone. Chi viola le regole mette a rischio la vita dei lavoratori, altera la concorrenza e danneggia l’immagine dell’intero tessuto produttivo. Per questo servono controlli continui e sanzioni severe nei confronti di chi opera nell’illegalità”. L’UGL Matera conferma infine il proprio impegno a fianco dei lavoratori e delle imprese che scelgono la strada della legalità, ribadendo che il lavoro deve essere uno strumento di crescita sociale e di dignità, non di sfruttamento.

di Fausto Sacco