227 views 3 mins 0 comments

Calo del 3,1% nella Raccolta dei Rifiuti Elettronici in Italia nel 2023

In ECONOMIA
Marzo 21, 2024

Nel corso dell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, l’Italia ha registrato un leggero passo indietro nel settore della raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, meglio conosciuti come RAEE. Stando al recente Rapporto annuale del Centro di Coordinamento Raee, la discesa è pari al 3,1% rispetto ai dati raccolti nel 2022, con una media nazionale di 5,92 chilogrammi di rifiuti raccolti per abitante. Un dato che riflette un trend in lieve regressione, ma che nasconde differenze significative a livello regionale.

Nonostante il calo generale, alcune regioni hanno fatto registrare risultati incoraggianti. Il Molise si è distinto con un aumento della raccolta del 14,1%, seguito dall’Emilia Romagna con un +5,4% e dall’Abruzzo che mostra un incremento del 3,5%. Anche le Marche, l’Umbria e il Friuli Venezia Giulia si sono mosse in direzione positiva con lievi aumenti. D’altro canto, una situazione meno felice caratterizza altre aree del paese, come la Campania, che con soli 3 chilogrammi di rifiuti raccolti per abitante rimane in fondo alla classifica nazionale.

Un caso a parte è rappresentato dalla Sardegna, che si posiziona al vertice della raccolta pro capite con 9,56 kg per abitante, confermandosi un esempio virtuoso in materia di riciclo. Questi dati regionali mostrano come la situazione sia tutt’altro che omogenea, con realtà diverse che richiedono strategie mirate per incentivare una maggiore raccolta dei RAEE.

Nel 2023 i sistemi collettivi hanno trattato complessivamente 349.345 tonnellate di rifiuti elettronici, un dato che, sommato alla raccolta volontaria dei singoli consorzi (786 tonnellate), sottolinea un decremento rispetto all’anno precedente. In particolare, si evidenzia una diminuzione significativa nella raccolta di tv e monitor, che subendo una riduzione del 32,9% rispetto al 2022 si attesta a 47.683 tonnellate. Questo calo rispetto al boom dell’anno precedente, è stato in parte attribuito al cosiddetto “effetto bonus TV”.

Il presidente del Centro di Coordinamento Raee, Canni Ferrari, riflette sulla situazione evidenziando che, nonostante gli incrementi registrati per grandi e piccoli elettrodomestici, l’elettronica di consumo e le sorgenti luminose, l’Italia non ha ancora colmato il divario che la separa dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea in materia di raccolta RAEE. Tuttavia, questi risultati sono visti come un incentivo per la filiera per continuare a migliorare e puntare a obiettivi sempre più ambiziosi.

In sintesi, mentre il quadro complessivo svela una lieve contrazione nei volumi di raccolta dei rifiuti elettronici nel paese, emergono spunti positivi dalle pratiche regionali che potrebbero fornire le basi per elaborare strategie mirate a stimolare il recupero di tali materiali. Il cammino verso la sostenibilità e il raggiungimento dei target europei per il riciclo dei RAEE è ancora in salita, ma non mancano esempi positivi da cui prendere spunto.