La Regione Campania accelera sul fronte dei controlli dopo le recenti notizie riguardanti presunte irregolarità nelle procedure d’esame per il conseguimento delle qualifiche di Operatore Socio-Sanitario (OSS) e Operatore Socio-Assistenziale (OSA). Con una nota ufficiale, la Direzione Generale Lavoro e Formazione Professionale, d’intesa con l’assessorato competente, ha annunciato l’avvio immediato di una rigorosa attività ispettiva finalizzata a fare piena luce sui fatti emersi nelle ultime settimane. La documentazione raccolta dagli uffici regionali è già stata trasmessa alla Procura della Repubblica, ai NAS dei Carabinieri e alla Polizia Postale, chiamati ora a verificare eventuali responsabilità e possibili violazioni nelle procedure di esame e nei percorsi di formazione professionale. Parallelamente all’attività della magistratura, la Regione ha disposto una ricognizione straordinaria su tutte le sessioni d’esame svolte negli ultimi due anni. Un controllo ad ampio raggio che interesserà verbali, atti di nomina delle commissioni, componenti tecnici incaricati delle valutazioni, elenchi dei candidati e documentazione relativa agli enti accreditati coinvolti nelle attività formative. Nel dettaglio, l’indagine interna prevede l’acquisizione integrale degli atti relativi alle commissioni d’esame, compresi i componenti TAV (Tecnico della pianificazione e realizzazione delle attività valutative) e SEP (Specialista del Settore Economico Professionale). È stata inoltre richiesta una relazione tecnica dettagliata per individuare eventuali anomalie procedurali o criticità amministrative. La Regione sottolinea come negli ultimi anni siano già state introdotte diverse misure per rafforzare trasparenza e tracciabilità nelle procedure. Tra queste figurano l’informatizzazione delle nomine tramite il sistema GE.CO., l’utilizzo di QR code e firma digitale sugli attestati professionali, oltre alla costituzione di un apposito nucleo ispettivo. Nonostante ciò, alla luce delle criticità emerse, Palazzo Santa Lucia ha deciso di rafforzare ulteriormente le attività di vigilanza attraverso ispezioni straordinarie, verifiche a campione sui titoli già rilasciati e controlli costanti durante lo svolgimento delle prove d’esame. La Regione non esclude inoltre il ricorso ai poteri di autotutela amministrativa, compresa la sospensione cautelativa delle sessioni d’esame e, nei casi più gravi, la revoca degli accreditamenti agli enti eventualmente coinvolti in irregolarità. “Il nostro obiettivo è garantire la massima trasparenza e tutelare la qualità della formazione professionale”, ha dichiarato l’assessora al Lavoro e alla Formazione Professionale Angelica Saggese. “La Regione Campania continuerà a rafforzare gli strumenti di controllo e legalità per assicurare standard sempre più elevati, a tutela degli studenti, dei cittadini e della dignità delle professioni coinvolte”. Una vicenda che rischia ora di aprire un nuovo fronte sul delicato settore della formazione socio-sanitaria, già da tempo al centro dell’attenzione per il crescente numero di corsi e qualifiche professionali rilasciate sul territorio regionale.
di Marco Iandolo

