Potrebbe arrivare nelle prossime ore la decisione definitiva del centrodestra sul candidato alla presidenza della Regione Campania. Dopo settimane di trattative, incontri e indiscrezioni, i leader nazionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati hanno concordato che spetterà proprio a Fratelli d’Italia indicare il nome che sfiderà il candidato del centrosinistra, Roberto Fico, alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre. Le ipotesi sul tavolo, ormai ridotte al minimo, vedono restare in corsa due figure con profili molto diversi:
- Edmondo Cirielli, attuale viceministro degli Esteri, esponente politico di lungo corso e volto istituzionale del partito guidato da Giorgia Meloni;
- Giosy Romano, presidente della Zona Economica Speciale della Campania, considerato un profilo più civico e amministrativo, che ieri è stato avvistato a Roma, nei pressi di Palazzo Chigi, alimentando ulteriori speculazioni.
Entrambi i nomi sono sostenuti da motivazioni differenti: da un lato l’esperienza politica e la rete consolidata di Cirielli, dall’altro la possibilità di Romano di intercettare consensi trasversali e proiettare un’immagine di rinnovamento. La scelta appare ormai improrogabile. Con le elezioni fissate a fine novembre, la coalizione ha bisogno di serrare i ranghi e avviare la campagna elettorale con un candidato definito e riconoscibile. Non mancano però i dubbi. In Campania, come accaduto già in passato, la politica locale ha spesso smentito le attese dell’ultima ora con colpi di scena e rinvii. La stessa definizione di “giornata decisiva”, utilizzata più volte nei giorni scorsi, ha alimentato scetticismo tra osservatori e militanti. La Campania rappresenta una delle sfide più importanti per il centrodestra. Dopo la lunga stagione di Vincenzo De Luca, il centrosinistra punta a confermarsi con la candidatura di Fico, ex presidente della Camera e volto di spicco del Movimento 5 Stelle. Per il centrodestra, invece, la scelta del candidato sarà un banco di prova per misurare la coesione tra i partiti della coalizione e la capacità di competere in una regione complessa e strategica. Nelle prossime ore arriverà, con ogni probabilità, l’attesa fumata bianca. Ma fino all’annuncio ufficiale, resta aperta l’incognita che accompagna ogni partita politica in Campania: sarà davvero oggi la giornata decisiva?
di Marco Iandolo

