La questione delle infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni locali torna al centro del dibattito politico nazionale. A rilanciare l’allarme è Sergio Rastrelli, segretario della Commissione parlamentare Antimafia, che ha richiesto un focus specifico su alcune realtà della Campania ritenute particolarmente esposte a fenomeni di collusione e condizionamento da parte della criminalità organizzata. Nel dettaglio, l’attenzione si concentra su diversi comuni del territorio. Tra questi, Caserta, già in passato oggetto di provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni mafiose, per il quale Rastrelli sollecita un approfondimento sui contenuti e sugli sviluppi delle misure adottate. Un primo fronte critico riguarda Torre Annunziata, dove il Prefetto di Napoli ha già disposto l’insediamento di una Commissione d’indagine incaricata di verificare eventuali tentativi di infiltrazione. Sotto la lente, in particolare, la gestione e l’assegnazione dei beni confiscati, ambito spesso considerato sensibile e strategico nella lotta alla criminalità organizzata. Altra situazione segnalata è quella di Castellammare di Stabia, dove, secondo quanto riferito, emergerebbero elementi di preoccupazione anche all’interno delle stesse forze politiche di maggioranza. Tra le voci critiche, quella dell’onorevole Sandro Ruotolo, che avrebbe denunciato l’assenza di adeguati argini contro il rischio di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione locale. Infine, riflettori puntati su Sorrento, coinvolta recentemente in vicende giudiziarie che vedono richieste di misure cautelari nei confronti di dirigenti, funzionari, professionisti e imprenditori. Episodi che, secondo Rastrelli, impongono un’attenta analisi delle dinamiche amministrative della città. “La politica territoriale non può ridursi ad affarismo e clientela – ha dichiarato il senatore – né lasciare spazio a zone d’ombra che favoriscano il dominio camorristico nelle istituzioni”. Un monito chiaro, che richiama la necessità di rafforzare i presidi di legalità e trasparenza nelle amministrazioni pubbliche. Le richieste avanzate si inseriscono in un quadro più ampio di prevenzione e contrasto alle mafie, in cui il ruolo delle istituzioni centrali e degli organi di controllo resta fondamentale per garantire il corretto funzionamento della macchina amministrativa e la tutela dei cittadini.
di Fausto Sacco

