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Cantalamessa: “Sulla crisi idrica dell’Alto Calore responsabilità della Regione. Il Governo è pronto a sostenere l’Irpinia”.

In AVELLINO, BENEVENTO, CAMPANIA, POLITICA
Dicembre 10, 2025
Il senatore della Lega critica la gestione dell’ente idrico e invita Regione e sindaci ad assumersi le proprie competenze.

Il senatore Gianluca Cantalamessa, commissario provinciale della Lega ad Avellino, interviene sulla manifestazione organizzata davanti a Montecitorio da alcuni sindaci dell’Irpinia e del Sannio per richiamare l’attenzione sulla situazione critica della rete idrica dell’Alto Calore. Pur comprendendo le ragioni della protesta, il parlamentare respinge “ogni tentativo di attribuire al Governo responsabilità che, per legge, sono in capo alla Regione Campania e alla governance dell’ente gestore”. Cantalamessa ricorda che la rete dell’Alto Calore “perde fino al 70% dell’acqua immessa” e che l’azienda vive “una crisi strutturale determinata da anni di cattiva amministrazione”. Un problema che – sottolinea – continua a provocare interruzioni del servizio, con disagi per famiglie, attività produttive e istituzioni locali. Il senatore evidenzia che il Governo ha già stanziato “investimenti significativi, pari a 2,8 miliardi di euro” per il rafforzamento del sistema idrico nazionale, dichiarando la propria disponibilità a sostenere anche l’Irpinia. Ma avverte: “Ogni risorsa messa a disposizione deve essere garantita da una gestione responsabile, che non si trasformi nell’ennesima spesa a perdere”. Da qui l’appello a Regione Campania e Comuni affinché esercitino pienamente le proprie funzioni, mettendo in sicurezza la società Alto Calore e definendo un piano credibile di interventi. Una crisi, ribadisce l’esponente leghista, “non improvvisa né imprevedibile”, ma frutto di scelte sbagliate e occasioni mancate. Cantalamessa conclude confermando la propria disponibilità a collaborare con gli enti locali: “Il territorio merita finalmente una rete idrica efficiente. Ma è indispensabile che chi ha il dovere di governare questa partita assuma fino in fondo il proprio ruolo, senza scaricare altrove ritardi e inadempienze”.

di Marco Iandolo