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Caserta, PD, Villani, Capobianco, Landolfi e Iavarone: “Il problema non è il segretario ma il metodo”.

In CAMPANIA, Caserta, POLITICA
Gennaio 06, 2026
Nota congiunta dei dirigenti e amministratori dem: critiche alla scelta dell’organismo dirigente e agli accordi tra candidati regionali. “Esclusi i circoli e il territorio. Così il partito è stato ridotto ai minimi storici in provincia di Caserta”.

Non una critica personale, ma una contestazione politica e di metodo. È questo il senso della nota stampa firmata dal sindaco di Capua Adolfo Villani, da Franco Capobianco della sezione Pd di Caserta, e dagli ex esponenti di Articolo Uno Alessandro Landolfi e Roberto Iavarone, che intervengono nel dibattito congressuale del Partito Democratico provinciale.  I firmatari chiariscono di non aver mai messo in discussione la figura del segretario, ma di aver sollevato un problema legato alle modalità con cui si è arrivati alla composizione dell’organismo dirigente. Una scelta che, secondo la nota, sarebbe stata il risultato di una mediazione tra candidati alle elezioni regionali, escludendo di fatto il partito dei circoli e il radicamento territoriale.  “La nostra critica – si legge – è rivolta a un metodo che ripropone l’assemblaggio dei comitati elettorali, una pratica già sperimentata e che ha contribuito a portare il Partito Democratico ai minimi storici in provincia di Caserta”. Un giudizio netto, che richiama una riflessione più ampia sulle cause della crisi del partito sul territorio.   Pur nel dissenso, la nota si chiude con un messaggio di apertura e di augurio. “Auguriamo a tutti buon congresso e rivolgiamo un in bocca al lupo al neo segretario Stefano Lombardi – affermano – con l’auspicio che possa realmente aprire una fase nuova, superando le logiche che negli ultimi anni hanno progressivamente ridotto il partito al lumicino”.  Un intervento che riaccende il confronto interno al Pd casertano e che pone al centro una questione cruciale: il rapporto tra gruppi dirigenti, partecipazione democratica e territorio, in vista delle prossime sfide politiche ed elettorali.

di Marco Iandolo