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Caserta, Pd, Villani e altri dirigenti disertano il congresso provinciale.

In CAMPANIA, Caserta, POLITICA
Dicembre 30, 2025
“Personalismi ed elettoralismo hanno portato il partito al minimo storico: serve una svolta vera o sarà declino”.

Adolfo Villani, sindaco di Capua, insieme ad Alessandro Landolfi, Franco Capobianco e Roberto Iavarone, annuncia la decisione di non partecipare al congresso della Federazione provinciale del Partito Democratico di Caserta. Una scelta motivata da una critica dura alla gestione del partito e all’impostazione del percorso congressuale.  Secondo i firmatari, la fine del commissariamento non ha prodotto una reale ricostruzione politica, ma ha riproposto le stesse dinamiche che hanno determinato la crisi del PD in Terra di Lavoro negli ultimi dieci anni. Un partito ridotto a un assemblaggio di comitati elettorali che ha portato a un crollo dei consensi: alle ultime regionali il PD si è fermato all’11,81 per cento, il dato più basso dalla sua fondazione. Particolarmente allarmanti, evidenziano, i risultati sotto il 10 per cento in comuni storicamente centrali per la sinistra e la perdita di tutte le principali sfide istituzionali in provincia, a partire dalle elezioni provinciali e da città chiave come Caserta, Aversa e Marcianise.  Nel mirino anche la gestione della fase precongressuale, affidata agli ultimi candidati regionali sulla base delle preferenze ottenute, escludendo il partito dei territori e senza un confronto su un progetto politico e programmatico per la provincia.  “Avviare un congresso senza una visione condivisa sul futuro di Caserta è un errore grave”, sostengono. Personalismi ed elettoralismo, aggiungono, rappresentano la vera malattia di una provincia che avrebbe invece bisogno di scelte di area vasta e di una classe dirigente all’altezza del suo ruolo strategico nel contesto regionale.  Il congresso, concludono, può essere un’occasione di svolta solo se segnerà una discontinuità reale. In caso contrario, rischia di certificare un ulteriore indebolimento del PD e del peso politico della provincia di Caserta.

di Marco Iandolo