Lo stato di apatia e indifferenza che da mesi avvolge il circolo del Partito Democratico di Castellammare di Stabia non è più tollerabile. A denunciarlo sono i Giovani Democratici, che in un comunicato durissimo parlano di un clima interno ormai insostenibile, segnato da frustrazioni personali, mancanza di dialogo e totale assenza di luoghi di confronto politico. Secondo l’organizzazione giovanile, le responsabilità non ricadono solo a livello locale. I vertici federali del partito vengono accusati di aver ignorato le difficoltà del circolo stabiese, contribuendo alla lacerazione di una comunità politica già provata dalle recenti vicende amministrative e dal rischio di un nuovo scioglimento del Comune per infiltrazioni. Nonostante gli sforzi messi in campo da singoli iscritti e iniziative come l’Osservatorio Anticamorra, resta inevasa – denunciano i GD – la richiesta di un confronto politico avanzata dal capogruppo consiliare Giovanni Tuberosa per definire una posizione chiara del Pd cittadino. A pesare ulteriormente è il concreto rischio di sfratto della sede storica del partito, gravata da debiti accumulati. Una situazione che, secondo i Giovani Democratici, viene affrontata con grave superficialità dalla Federazione, mentre una parte del circolo e del gruppo consiliare continua a disattendere obblighi statutari, a partire dal versamento delle quote. Per questo i Giovani Democratici rompono il silenzio e chiedono un’assunzione di responsabilità immediata a tutti i livelli del partito, rivolgendo un appello diretto alla segretaria nazionale Elly Schlein affinché intervenga per scongiurare la chiusura della sede. “Salvarla – spiegano – sarebbe il primo segnale concreto di una vera ripartenza del Pd a Castellammare di Stabia”.
di Marco Iandolo

