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Castellammare di Stabia, Base Popolare lascia la maggioranza: “Così la città rischia di nuovo il commissariamento”.

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Dicembre 13, 2025
Il movimento accusa sindaco e Pd: “Scelte sbagliate dopo lo scioglimento del 2022. Servono trasparenza e un atto politico forte per difendere la democrazia”.

Base Popolare – Democratici e Progressisti esce ufficialmente dalla maggioranza consiliare di Castellammare di Stabia e lo fa con una nota durissima che riapre il confronto politico in una fase già segnata da forti tensioni. Al centro dell’accusa c’è il rischio che la città possa scivolare nuovamente in una spirale pericolosa, fino a una possibile nuova sospensione della vita democratica.  Secondo il movimento, il tema non è una valutazione dell’azione amministrativa a 18 mesi dal voto del 2024 né il legittimo dissenso sulle politiche da adottare, ma una questione ben più profonda: le scelte compiute dopo lo scioglimento del 2022 sono state davvero sufficienti a impedire nuove infiltrazioni camorristiche nel “nuovo” Consiglio comunale? Per Base Popolare la risposta è negativa, come dimostrerebbero gli sviluppi più recenti e una lunga sequenza di crisi amministrative che si ripetono dal 2010.  Nel mirino finisce il modello delle coalizioni larghe, costruite – si legge – per vincere le elezioni ma incapaci di governare. Un’impostazione che ha portato nel 2024 a un’alleanza record con 14 liste e 336 candidati, presentata come esempio di “campo largo” e oggi giudicata fallimentare. Responsabilità che, secondo Base Popolare, non possono essere scaricate solo sul Consiglio comunale ma ricadono anche sul sindaco, chiamato per legge a rispondere dei collegamenti politici della coalizione. Le critiche riguardano anche la gestione successiva al voto, segnata da difficoltà nella formazione della giunta e dalla mancanza di un’iniziativa politica forte di fronte alle inchieste in corso. Da qui la richiesta di un atto formale del sindaco: chiedere l’invio della Commissione di accesso e aprire una verifica politica attraverso le dimissioni. Nel documento non manca un affondo al Partito democratico, accusato di immobilismo in una fase definita di “straordinarietà”, mentre restano irrisolti nodi cruciali per la città: sviluppo dei quartieri, futuro dell’apparato produttivo, porti, Antiche Terme, rifiuti, sanità e rischio di perdere risorse del Pnrr. L’uscita dalla maggioranza viene rivendicata come un atto necessario per chiedere più trasparenza, partecipazione e coinvolgimento. “La lotta alla camorra non deve dividere la città”, avvertono da Base Popolare, lanciando un appello a costruire un’unità ampia tra le forze sane per evitare un nuovo commissariamento e restituire credibilità alla politica stabiese.

di Marco Iandolo