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Castellammare di Stabia, dimissioni Ruotolo, Vicinanza attacca: “Un errore politico. La legalità si governa, non si denuncia soltanto”.

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Dicembre 30, 2025
Il sindaco di Castellammare respinge le accuse dell’europarlamentare Pd e rilancia: “Indicata la diagnosi, ma senza terapie. Alla città servono continuità amministrativa e azioni concrete contro la camorra”.

Le dimissioni irrevocabili del consigliere comunale ed europarlamentare del Partito Democratico Sandro Ruotolo continuano ad alimentare il dibattito politico a Castellammare di Stabia, aprendo una frattura profonda nel campo del centrosinistra cittadino. A intervenire con parole dure è il sindaco Luigi Vicinanza, che definisce la scelta di Ruotolo “un errore politico” e respinge con decisione le accuse rivolte all’amministrazione comunale. Secondo il primo cittadino, Ruotolo avrebbe correttamente individuato il problema storico della presenza della camorra sul territorio, senza però indicare soluzioni concrete.  “La diagnosi c’è, ma manca la terapia – afferma Vicinanza –. Non basta denunciare l’esistenza della criminalità organizzata, occorre mettere in campo ricette serie per contrastarla. È quello che questa amministrazione sta facendo”.  Il sindaco critica anche il contributo politico offerto da Ruotolo durante il suo mandato in Consiglio comunale.  “Da europarlamentare e da consigliere avrebbe potuto dare un apporto importante alla ripartenza della città dopo anni di sfasciume amministrativo – sottolinea –. Invece si è limitato, come ha dichiarato lui stesso, a fornire il mio numero di telefono al commissario europeo Fitto, che non mi ha mai chiamato”.   Vicinanza replica poi alle affermazioni di Ruotolo sulle liste civiche che sostengono l’attuale maggioranza, definite dall’europarlamentare come possibili “veicoli” della criminalità organizzata. “Se vi fossero responsabilità, spetterà alla magistratura accertarle – afferma il sindaco –. Ben venga l’attenzione delle forze dell’ordine e della Prefettura, a tutela delle tante persone perbene che operano in questa città”. Il primo cittadino ricorda inoltre che quelle stesse liste  “erano già presenti nel perimetro del centrosinistra e si riunivano nella sede del PD ben prima della mia candidatura.   Nel suo intervento, Vicinanza svela anche un retroscena politico: “Avevo proposto a Ruotolo l’incarico di assessore alla Legalità, per un contributo diretto al governo della città. Non ho mai ricevuto risposta, né spiegazioni in Consiglio comunale”.    Infine, una riflessione che va oltre lo scontro personale:   “Se questa amministrazione dovesse cadere, la camorra sarebbe più debole o più forte? Io credo che la criminalità organizzata sia stata favorita per anni dalla debolezza della politica e dalla discontinuità amministrativa”. Da qui l’accusa finale:   “Ruotolo continua a tifare per un lungo commissariamento della città. È una posizione che non condivido e che non aiuta Castellammare”.  Parole che segnano una fase di forte tensione politica, mentre la città resta al centro del confronto su legalità, stabilità amministrativa e futuro del governo locale.

di Marco Iandolo