La partita di Serie B tra Juve Stabia e Virtus Entella, in programma sabato 24 gennaio allo stadio Romeo Menti, si giocherà a porte chiuse. Lo ha deciso il prefetto di Napoli Michele di Bari, accogliendo le indicazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive e della Questura di Napoli, che hanno segnalato un alto rischio per l’ordine pubblico. La decisione arriva a seguito dei gravi disordini del 10 gennaio 2026, avvenuti dopo il match Juve Stabia–Pescara, quando un gruppo di facinorosi ha aggredito le forze dell’ordine. Episodi che hanno spinto il Ministero dell’Interno a varare misure ancora più dure: a partire dal 6 febbraio e per la durata di tre mesi, i settori ospiti degli stadi in cui giocherà la Juve Stabia in trasferta resteranno chiusi, con il contestuale divieto di vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Napoli. Un provvedimento che pesa non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico e sociale, privando migliaia di sostenitori della possibilità di seguire la propria squadra in un momento positivo del campionato. A commentare la vicenda è il sindaco Luigi Vicinanza, che ha condannato senza mezzi termini le violenze: “Chi si rende protagonista di questi episodi non è un tifoso, ma un criminale. L’azione di pochi teppisti ha prodotto un danno enorme per l’intera città, per i veri sostenitori e per la società. Giocare a porte chiuse è una sconfitta per tutti”. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di isolare i responsabili e tutelare il tifo sano, affinché il calcio possa tornare a essere una festa e non un terreno di scontro. Ora, per la Juve Stabia, resta la sfida sul campo, ma senza il calore del proprio pubblico: una partita giocata nel silenzio, simbolo di una ferita che riguarda non solo lo sport, ma l’intera comunità stabiese.
di Fausto Sacco

