La crisi politica che attraversa Castellammare di Stabia continua a non trovare una via d’uscita, ma il sindaco Luigi Vicinanza non arretra. Neppure la lettera di Sandro Ruotolo, letta da molti come una sentenza sulla fine dell’amministrazione, è riuscita a scalfire la determinazione del primo cittadino, che nell’ultimo incontro con la maggioranza ha ribadito la volontà di proseguire il mandato. Il nodo più immediato è il bilancio, che approda in aula mentre la coalizione appare sempre più divisa. Una parte del Pd e alcuni alleati si sono ormai allineati alle posizioni di Ruotolo, ma Vicinanza sembra intenzionato a forzare i tempi e portare comunque il documento al voto, nonostante i continui vertici politici saltati o rinviati. In questo quadro instabile, si inseriscono le dimissioni del consigliere Nino Di Maio, al cui posto dovrebbe subentrare Tina Somma, considerata più vicina alle posizioni della maggioranza vicinanziana. Di Maio, però, ha tenuto a precisare che la sua uscita non deve essere letta come un favore politico al sindaco. Resta poi l’incognita della presenza in aula di Gennaro Oscurato, finito in un’intercettazione con un esponente ritenuto vicino a un clan: l’ipotesi dimissioni, per ora, sembra accantonata. Sulla carta i numeri potrebbero ancora reggere, consentendo all’amministrazione di superare lo scoglio del bilancio. Ma, secondo molti osservatori, la vera sfida sarà il Puc, ormai prossimo all’approdo in consiglio. Un documento strategico per il futuro urbanistico della città, sul quale trovare una maggioranza compatta appare oggi quasi impossibile. Ed è proprio lì che si deciderà il destino politico del sindaco Vicinanza.
di Marco Iandolo

