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Cauta Ripresa dei Prestiti nel 2023: Aumento Marginalmente Positivo

In ECONOMIA
Gennaio 15, 2024
Il mercato del credito mostra una crescita dello 0,4% con un boom nelle richieste per spese personali, nonostante un contesto economico incerto.

Nel calderone economico del 2023, il settore dei prestiti ha vissuto una serie di alti e bassi che, a dispetto delle previsioni più cupe, si sono risolti in un leggero aumento del tasso di richieste. Secondo le analisi fornite dal barometro Crif, attento osservatore e cronista del panorama creditizio, quest’anno le richieste di prestiti hanno segnato un incremento dello 0,4% rispetto al 2022. Un dato che riflette la cautela delle famiglie e degli operatori del settore di fronte alle incertezze economiche.

Con un’iniziale crescita registrata nei primi cinque mesi, il mercato ha successivamente assistito a un rallentamento. In particolare, i finanziamenti finalizzati hanno subito un calo del 10,4%, mentre è stato registrato un boom dei prestiti personali con un rilevante aumento del 18,9%. Quest’ultimo dato sembra confermare una tendenza delle famiglie italiane a focalizzarsi su necessità e progetti personali più che su investimenti di più ampio respiro, magari legati all’acquisto di beni durevoli o di consumo specializzato.

Le parole di Simone Capecchi, executive director di Crif, fotografo questo scenario con precisione: “Il 2023 è stato l’anno della cautela” ed effettivamente tra le maglie strette della politica di offerta e la diminuzione della spinta al consumo, emerge l’immagine di un’Italia che valuta con circospezione ogni uscita e investimento. La stessa attenzione si riflette sulle banche e sugli istituti di credito, divenuti più selettivi a fronte di un contesto che il turbinio geopolitico, l’inflazione in crescita e le politiche economiche delle banche centrali rendono ogni giorno più aleatorio.

In tale clima, l’imperativo sembra essere quello di procedere con prudenza. Gli organismi di vigilanza, da parte loro, non mancano di sottolineare la necessità di un’analisi attenta e scrupolosa della domanda di credito da parte degli operatori finanziari. Le previsioni per il futuro prossimo non anticipano un ribaltamento della situazione. Capecchi chiarisce che “l’espansione delle consistenze di credito sarà inferiore rispetto alle performance del biennio 2021-2022”, inducendo a pensare che il cammino verso una piena e vibrante ripresa del settore creditizio sarà ancora in salita.

In questo scenario, il consumatore si trova di fronte a sfide inaspettate e la necessità di adattarsi ad una realtà in costante mutamento. Non resta che attendere con speranza e cautela i futuri sviluppi, sperando che il nuovo anno possa portare maggiore stabilità al mercato dei prestiti ed offrire alle famiglie italiane nuove opportunità per realizzare i propri progetti.