299 views 3 mins 0 comments

Centrodestra in Disaccordo: No al Terzo Mandato per i Governatori

In POLITICA
Marzo 13, 2024

La politica italiana si trova nuovamente al centro di un acceso dibattito interno alla maggioranza di centrodestra, a causa della proposta avanzata dalla Lega di concedere un terzo mandato ai governatori. La richiesta, tuttavia, si scontra con la ferma opposizione degli alleati, che hanno già respinto un emendamento simile durante l’esame del decreto elezioni in commissione. Il rigetto dell’emendamento si è verificato in occasione di un voto al Senato, dove solo Italia Viva ha appoggiato la Lega, mentre partiti come Fratelli d’Italia (FdI), Forza Italia (FI), Partito Democratico (PD), Movimento 5 Stelle (M5s) e Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) hanno votato contro; la Südtiroler Volkspartei (Svp) si è astenuta.

Un ulteriore punto di frizione si è rivelato nella proposta leghista di eliminare il ballottaggio per i sindaci dei Comuni oltre i 15mila abitanti, introducendo la possibilità di elezione al primo turno con il superamento del 40% dei voti. Anche in questo caso, la proposta non ha trovato consenso, venendo definita dalla segretaria del PD Elly Schlein come un “blitz” inappropriato a pochi mesi dalle elezioni. La proposta è stata, inoltre, fermamente criticata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), la cui voce è stata rappresentata dal presidente Antonio Decaro, sindaco di Bari.

In questo scenario di divisione sulle questioni legate alla legge elettorale, la maggioranza sembra invece trovare una comune intesa sul fronte della giustizia. La premier Giorgia Meloni ha incontrato Carlo Nordio, assieme ad altri esponenti di spicco del settore, per discutere una riforma che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e una revisione del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm). Alla luce di precedenti rallentamenti, la riunione sembra aver dato un’accelerazione significativa al percorso riformista, con il sostegno unanime dei presenti.

Nonostante il percorso turbolento e le divisioni manifestate, la Lega non sembra intenzionata a retrocedere sulla questione del terzo mandato per i governatori. Il partito, attraverso il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e altre voci interne, ha dichiarato che la battaglia non è conclusa e che, al prossimo provvedimento utile, la proposta verrà ripresentata nella speranza di una futura apertura degli alleati, eventualmente anche attraverso un compromesso che potrebbe consistere nell’estensione dei limiti di mandato, escludendo però i governatori già al secondo incarico.

La Lega, parallelamente, mira ad accelerare sul tema dell’autonomia regionale, ribadendo così il proprio impegno verso le istanze localiste che da sempre contraddistinguono il partito. La prossima agenda politica vedrà dunque centrali i dossier sulla giustizia e sull’autonomia, con il panorama politico che si preannuncia accesso nelle prossime settimane. Nel frattempo, la ricerca di un equilibrio interno alla maggioranza continuerà ad essere una sfida decisiva per la coesione e l’efficacia dell’azione governativa.