Si chiude l’esperienza di Edmondo Cirielli nel Consiglio regionale della Campania. Nel corso della seduta odierna, l’esponente di Fratelli d’Italia ha annunciato ufficialmente le proprie dimissioni dall’assemblea, motivandole con l’accertata incompatibilità tra il ruolo di consigliere regionale e quello di deputato della Repubblica. Una decisione che ha reso superflua la votazione prevista dall’Aula proprio sull’incompatibilità, evitando così un passaggio formale che sarebbe risultato ormai privo di effetti. La scelta di Cirielli arriva a distanza di pochi mesi dalle elezioni regionali, in cui era stato candidato alla presidenza della Regione dal centrodestra, risultando sconfitto dall’attuale governatore Roberto Fico. Nel suo intervento, Cirielli ha chiarito le ragioni della decisione, sottolineando come si tratti di un atto dovuto sul piano istituzionale: “Ribadisco il mio impegno per la Campania e per i cittadini, ma lascio il Consiglio regionale per effettiva incompatibilità con il ruolo di deputato. Continuerò a lavorare con responsabilità nelle sedi istituzionali competenti, mantenendo la massima attenzione verso le esigenze del territorio e delle comunità campane”. Parole che confermano la volontà di non abbandonare l’impegno politico regionale, pur rinunciando al seggio in Consiglio. Una scelta che, nei fatti, consolida il suo ruolo a livello nazionale e chiude definitivamente l’ipotesi di una sua permanenza come leader dell’opposizione in Campania. Sul piano politico, le dimissioni segnano un passaggio rilevante per il centrodestra campano, che perde uno dei suoi principali riferimenti istituzionali all’interno dell’assemblea regionale. Si apre ora una fase di riorganizzazione degli equilibri dell’opposizione, chiamata a ridefinire leadership e strategie in vista delle prossime sfide politiche. Per Cirielli, invece, si tratta di un ritorno a un impegno esclusivamente parlamentare e governativo, con la promessa di continuare a rappresentare la Campania a Roma, “con la stessa determinazione e attenzione verso il territorio”. Una scelta che mette fine a un capitolo regionale, ma non alla sua presenza nella scena politica nazionale.
di Marco Iandolo

