Il Tribunale di Cagliari è diventato il fulcro dell’attività politica sarda con l’apertura delle sue porte per la presentazione dei simboli in vista delle elezioni regionali previste per il 25 febbraio. Candidati e partiti, grandi e piccoli, hanno avuto fino a domani alle ore 20 per completare il fondamentale passaggio procedurale che prelude alla competizione elettorale.
Come primo segnale di una competizione accesa, si è scorto un notevole entusiasmo tra le fila dei partiti, in particolare tra quelli di dimensioni minori e creati specificatamente per questo appuntamento, ansiosi di depositare i loro contrassegni distintivi. Un tale afflusso precedentemente non si era visto e ha imposto un compito aggiuntivo agli uffici preposti: verificare minuziosamente i simboli per prevenire eventuali confusione tra gli elettori dovuta a somiglianze con altre liste.
Tra i gruppi che hanno già adempiuto alla formalità, il movimento “Forza del popolo” ha preso la testa, seguito a breve dal M5S che ha inserito nel suo logo anche quello degli indipendentisti di A Innantis!. Anche il Partito Democratico ha pianificato di depositare il proprio simbolo che, inusitatamente, omette il nome della candidata della coalizione.
Nel contrasto politico, vi è anche una nota di coesione: varie liste collegate hanno unito le forze in nome di candidati comuni, come dimostra la lista civica “Noi con Alessandra Todde Presidente”, che si è formata attorno a figure di Italia in Comune. Anche i Progressisti citano chiaramente nel loro simbolo il nome di Massimo Zedda, sancendo la loro intenzione di appoggiare il suo percorso elettorale.
Non mancano le nuove proposte politiche come il Progetto Sardegna di Renato Soru, che rievoca le radici storiche dell’isola con la figura stilizzata di un nuraghe, insieme alla presenza sullo scenario elettorale di Rifondazione comunista, Liberu e Vota Sardigna.
Il Psd’Az rappresenta uno dei gruppi più tempestivi, posizionandosi tra i primi in fila al tribunale. Il centrodestra ha mostrato coesione attorno al governatore uscente con le liste “Solinas presidente” e “Sardi al centro”. Anche la Lega si dice pronta a presentare il proprio simbolo entro la giornata.
Nella variegata scena politica isolana emerge la figura dell’indipendente Alessandra Zedda e i simboli dei Riformatori e di “Sardegna al centro”.
Questo primo passo ufficiale si configura come l’antipasto di un’elezione che si profila competitiva e complessa, con gli schieramenti politici che delimitano il campo di battaglia e si preparano alla conquista dell’attenzione dell’elettorato sardo. Gli elettori, da parte loro, iniziano ad avere un quadro più chiaro delle scelte a loro disposizione per il futuro governo della regione.
